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viernes, 28 de diciembre de 2012

STEFANO IANNI - MOSTRA

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Inaugurazione mostra
   
FLUCTUS
di Stefano Ianni

a cura di Alessandra Angelucci


dal 17 luglio al 4 agosto 2014
Sale “Cascella” – Aurum di Pescara
Vernissage: giovedì 17 luglio ore 17

Giovedì 17 luglio, alle 17, nelle sale “Cascella” dell’Aurum di Pescara, sarà inaugurata la mostra “Fluctus” dell’artista di origine aquilana Stefano Ianni. L’esposizione presenta al pubblico il nuovo ciclo di opere che pone al centro “nature morte” e “ricordi in pelliccia”, in cui il mondo marino si fa protagonista. Le composizioni di pesci nascono prevalentemente su fondo bianco, brillano sui supporti che invitano l’osservatore ad un’esperienza tattile, mentre in altre opere è il colore nero a prevalere, dando luce ai soggetti su preziosi tessuti damascati.
Guardando al gioco dicotomico che prende vita fra il bianco e il nero, così scrive il critico d’arte Alessandra Angelucci, curatrice della mostra: «Il bianco resiste, come l’eterno in cui la vita è data oppure negata. Il bianco, come quel colore che l’artista aquilano Stefano Ianni sceglie - e volutamente fa proprio - per congelare le tracce di una natura che da alcuni anni si offre ai suoi occhi: la parola è offerta dalle onde, la pupilla è aperta, la palpebra è socchiusa. Chi osserva le opere ne coglie subito la traccia narrativa: la luce dei supporti in pelliccia accoglie le nature morte che nella spuma marina hanno trovato dapprima la nascita e poi la fine. Del resto, aveva ragione Philipp Otto Runge, quando avvertiva che «vita e morte, nascita e sepolcro, sono una cosa sola nella profondità chiara». Ed è da questa «profondità chiara», da una «totalità bianca» - direbbe altrimenti Jabés - che ha vita “Fluctus”, l’ultimo progetto artistico di Stefano Ianni, che nelle sale “Cascella” dell’Aurum di Pescara propone al pubblico la sua recente produzione».
Una mostra, quella di Stefano Ianni, che svela al pubblico la sua ultima produzione, ma che evidenzia l’animo da instancabile ricercatore che ha accompagnato l’artista nel suo lungo percorso professionale, come testimoniano le opere dei cicli “Perimetra” e “Materiali del sogno” che vanno dal 1993 al 2009.
Al mondo marino - che si impone all’occhio dell’osservatore - si affiancano i “Notturni” che Stefano Ianni realizza sempre su supporti di pelliccia sintetica, ma in cui tutto spinge alla riflessione: i bagliori, le luci in lontananza. Ogni ricordo viene trattenuto, sigillato, al fine di trattenerlo per sempre e non lasciarlo morire. Afferma, infatti, il critico Angelucci che nelle opere di Ianni «la memoria fluttua, ondeggia fra la certezza di un segno marcato e la forma che scava significanti nell’aria. Ecco perché, in alcuni casi, l’opera è avvolta da una pellicola di nylon trasparente, quasi a voler sigillare ciò che alla mente riaffiora, e lasciarlo lì, resistente ad ogni impercettibile sospiro fra un battito di ciglia e un altro».

FLUCTUS
di Stefano Ianni
dal 17 luglio al 4 agosto 2014
vernissage: giovedì 17 luglio, ore 17
Aurum di Pescara -  Sale “Cascella”
Largo Gardone Riviera
aurum@comune.pescara.it
Apertura:
dal lunedì al sabato: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 18.00 alle 23.00
domenica: dalle 18.00 alle 23.00








È stata prorogata fino al 20 agosto la mostra “Fluctus” dell’artista Stefano Ianni, inaugurata lo scorso 17 luglio, nelle sale “Cascella” dell’Aurum di Pescara e che ha già registrato un successo.




COMUNICATO STAMPA
MOSTRA
Stefano Ianni – “Still lives and memories in fur”
Presso il Mediamuseum di Pescara, dal 9 al 23 gennaio 2013, sarà in esposizione un nuovo ciclo di opere di Stefano Ianni : “Still lives and memories in fur”. Nature morte e memorie in pelliccia sono infatti gli elementi caratterizzanti la più recernte produzione (a partire dal 2011) dell’artista. Le opere in mostra contengono alcuni aspetti della quotidianità e del paesaggio esistenziale che hanno influito sull’autore negli ultimi tempi forzatamente trascorsi sulla costa abruzzese. Venticinque opere, tra cui figurano anche significative testimonianze del lavoro precedente.
Già nel 2007, Ianni aveva realizzato un’opera, intitolata “Furor”, che rappresentava un gorgo, su pelliccia sintetica di colore nero. Caratteristica di questa superficie era di poter essere manipolata e cambiare il proprio aspetto, a seconda di come la si carezzava. “Furor” è appunto furore, un abisso nero e profondo da cui monta ed evolve questo gorgo, come un buco nero che assorbe ogni cosa. Ma “Fur” è anche il termine anglosassone che sta a significare “pelliccia”, materia di cui è appunto costituito il supporto. Da questa opera ha avuto inizio l’attuale ciclo di lavori.
Un poco alla volta – ricorda Carlo Fabrizio Carli – Ianni è venuto recuperando la presenza e il ruolo del quadro, della pittura, al punto di accedere ad un magari sintetico linguaggio pittorico - figurale”. Le composizioni di pesci sono quasi tutte su fondo bianco e riportano particolari fotografici relativi a esperienze di pesca fatte in passato dall’autore nell’Adriatico. Si tratta di “Nature morte”, e gli elementi che le compongono sono dipinti ad acrilico bianco su pelliccia sintetica. Una pellicola di nylon trasparente fascia questi lavori come un “sottovuoto”, che ne volesse conservare la freschezza. Altre composizioni di pesci sono dipinte su tela, ed hanno la cornice scolpita, come le opere del ciclo “Perimetra” e dei “Materiali del sogno”, che vanno dal 1993 al 2009. I ricordi in pelliccia hanno caratteristiche analoghe a quelle delle “Nature morte”, ma rappresentano alcune vedute notturne di Pescara, con un baluginare di luci su fondo nero.
Si attiva qui – scrive Carli – l’emersione delle memorie esistenziali: il mare, la spiaggia, la riviera adriatica. Una vera e propria recherche; basti pensare al vago e lirico riflettersi in acqua delle case illuminate nottetempo (il dantesco “tremolar della marina”), affidato al registro della descrizione pittorica; o ancora alle guizzanti composizioni di pesci: e qui l’artista può pure allacciare i contatti con una tematica rituale della natura morta. Ma l’osservatore attento vi scorgerà pure la traccia di più recenti esperienze di vita”.
Catalogo con testo critico di Carlo Fabrizio Carli, edizioni Noubs.
Luogo della mostra: Pescara, Fondazione Edoardo Tiboni, Mediamuseum (Piazza Emilio Alessandrini 34).
Inaugurazione: 9 gennaio 2013, ore 17.00
Durata: fino al 23 gennaio.
Ingresso libero.
Orario: aperta dal lunedì al sabato 10.30-12.30; 17.00-19.00

Catalogo in mostra.
Informazioni: Fondazione Edoardo Tiboni, Mediamuseum:+39 0854517898, +39 0854517909 (fax) , info@mediamuseum.it www.mediamuseum.it


martes, 25 de diciembre de 2012

lunes, 10 de diciembre de 2012

SONIA MARIA DE OLIVEIRA - CARPI - ITALIA





Sonia Maria De Oliveira, brasiliana, è originaria di una bellissima città che si chiama Ribeirão  Preto, situata nello stato di San Paolo, ma nelle sue vene scorre anche sangue italiano, come del resto accade per molti suoi connazionali.
Dopo gli studi di odontoiatria presso l’Università statale di Sao José dos Campos, ha esercitato la professione di dentista, e negli ultimi anni si è avvicinata alla pittura, che ha trasformato la sua vita e l’ha riempita di gioia e di colori. Sposata con un cittadino italiano vive in Italia, a Carpi, in provincia di Modena.
I colori che rappresenta sono quelli della natura, della vita, dell'armonia e della leggerezza uniti insieme per esprimere la Luce di Dio. Sono colori vivi, forti, allegri, che invitano alla gioia dell'esistenza, così come solo una donna che unisce in sé le anime brasiliane ed italiane può cercare di fare.  Ha realizzato numerose  mostre In Italia, Inghilterra e Turchia . Particolarmente vicina alla Sicilia e alla sua cultura nel 2006 ha dedicato un' intera mostra nella città di Manchester a  questa isola meravigliosa, in collaborazione con l'associazione "Sicilia in Europa."
Nei dipinti di Sonia c’è un’ anima che vibra verso la Luce. Con l’energia spirituale di chi vuole vivere con intensità, con purezza verso una dimensione più alta, anche solo per pochi attimi, grazie ai quali l’esistenza appare degna di essere vissuta. Crede nelle fiabe, nei miracoli, nell’amore e nella bellezza :un volo meraviglioso da compiere ogni giorno. La famosa artista e cantante Romina Power ha scritto di lei " La spiritualità  traspare in ogni quadro di Sonia. E' una persona solare e lo comunica apertamente,rendendo anche gli altri partecipi del mondo bello che risiede in lei. Il mondo ha bisogno di persone come Sonia!"


video 


EMAIL:
soliveira5@yahoo.it

JOAQUÍN RODRÍGUEZ SOFFREDINI - PARANÁ - ENTRE RÍOS - ARGENTINA


 
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Joaquín Rodriguez Soffredini, nace en la cuidad de Paraná , Entre Ríos. Comienza sus estudios de canto popular a temprana edad (1993) junto a Silvia Massimini en su ciudad natal.
En el año 1996 inicia sus estudios de teatro teniendo como profesor y guía inicial, al actor y director, Gerardo Dayub, con quien realiza sus primeras presentaciones como actor.
En el año 1998 se traslada a Bs As. para realizar la Carrera Actoral, en el Instituto Roberto Arlt, de C. F. Bs. As. , y durante ese periodo, participa en diversas obras de teatro. Estudiando allí, Carlos Di Martino, quien estaba a cargo de la materia, técnica Vocal, descubre en Joaquín el registro de contratenor.
Hacia 2000 retorna a su ciudad natal y comienza a estudiar canto lírico como contratenor en el "Instituto Superior de La Musica" de la ciudad de Santa Fe, junto a Rosmarie Helf y continúa sus estudios como actor junto a Rubén Clavenzani.
Durante el año 2003 realiza conciertos en diferentes localidades de Entre Rios y Sta. Fe. En 2003 hace una audición para el cantante y profesor, Ricardo yost, con quien continúa sus estudios como cantante.
En 2004 gana una beca del "Fondo Nacional de Las Artes" para perfeccionarse en su registro vocal junto a Yost y se traslada, ya de modo permanente a Capital federal. También ese mismo año retoma sus estudios como actor con Maria Luisa Gingles, y conoce a la clavicinista y compositora Mónica Cosachov (miembro fundador de la "Camerata Bariloche") e inicia junto a ella estudios de música de cámara y repertorio.
A partir del año 2005 realiza conciertos junto a la pianista Florencia Melgarejo tanto en Bs. As. como en Paraná, y como resultado de este dúo surge el cd " De Tiempos Lejanos" el cual incluye canciones tradicionales inglesas, arias de compositores clásicos, y algunas composiciones de Joaquín Rodriguez Soffredini.
En 2007 conoce a la cantante y profesora Marilú Anselmi, con quien continúa estudiando como contratenor, en el "Conservatorio Beethoven". Durante ese mismo año es descubierto como modelo por el reconocido fotógrafo Aldo Bressi, y pasa a formar parte de su agencia, inmediatamente ingresa también en "Monteverde Models", realizando así campañas publicitarias para Argentina y el exterior.
En 2008 retoma sus estudios como actor junto a Javo Rocha, y realiza algunos conciertos como cantante.
Ese mismo año es también becado por la "Fundación Beethoven"por sus aptitudes como artista.
En 2009 protagoniza la ópera "Orfeo y Euridice" (Gluck) interpretando el roll de Orfeo, la cual se estrenó en el Auditorio del "Conservatorio Beethoven".
Actualmente es parte de la obra de teatro "Espectros" (H. Ibsen. Dos nominaciones al premio ACE) en el CCC , obra protagonizada por Ingrid Pelicori y Walter Quiroz la cual se estrenó en agosto de 2011,y continúa en cartel hasta la fecha, también así trabaja en diversos proyectos que incluyen, la música clásica,teatro,y su musical unipersonal "A-VE Show.










FACEBOOK: JOAQUÍN RODRÍGUEZ SOFFREDINI