sábado, 12 de enero de 2013

ANNA MARIA FRANCHINA - CAPO d'ORLANDO - SICILIA




                                              

Mi chiamo Anna Maria Franchina, sono nata a S.Salvatore di Fitalia
(Messina) il 29/06/1959  vivo a Capo d'Orlando (ME)
ho preso parecchie qualifiche professionali: Segretaria steno
dattilografa, contabile meccanizzata, assistente amministrativo,
operatrice di segreteria, diploma di qualifica di cuoca.
La mia materia preferita fin da piccola era l'italiano, avevo una
preferenza per la libera lettura, mi ha sempre appassionato la poesia
ma non l'avevo mai coltivata, mi piace anche recitare in teatro, ho
recitato in qualche commedia divertente, mi piace far ridire la
gente.In questo periodo della mia vita ho riscoperto la poesia, anche
perchè ho più tempo in questo momento non lavoro.
Per me il lavoro è importante non solo per i soldi ma anche perchè
stai a contatto con la gente e a me piace parlare, condividere,
discutere con le persone.
Che dire di me, in questo momento le mie poesie mi rispecchiano molto,
metto sulla carta il mio stato d'animo, il mio essere sola anche in
mezzo alla gente, vorrei trasmettere sia le cose positive che quelle
negative che normalmente vivo tutti i giorni della mia vita.Sono molto
pessimista, la vita mi ha portato ad esserlo, però mi piace ridire,
scherzare, cantare e ballare, forse un giorno farò tutto questo  e
diventerò una persona ottimista.


 IL SOGNO


Stanotte ho sognato che ero in vacanza
mentre in realtà ero sul letto nella mia stanza.
Correvo a piedi nudi su di una spiaggia
all'improvviso vidi un uomo dall'aria malvagia,
in lontananza vidi sbuffare un grande capidoglio
mentre le onde del mare si infrangevano sullo scoglio.
Quell'uomo mi rincorreva, avevo il fiato in gola
io scappavo con grande foga, mi son sentita sola,
d'un tratto ecco apparire una donna
con una bianca maglia ed una lunga gonna,
mi disse non aver paura io sono la Madonna.
Io la guardai, della sua bellezza rimasi incantata,
fra me e me pensai sono stata fortunata,
mi son svegliata tutta spaventata.
Mi sono resa conto che era solo un sogno
ma alcune volte di questo si ha bisogno.

 VOLA COLOMBA


Vola colomba bianca vola,
vola su nel cielo sola,
il vento sussurrando ti accompagna,
piano piano scompari dietro la montagna.
Vola creatura candida e pura,
sei una bellezza della natura,
porti tra il becco un ramoscello
segno di pace e amore fraterno.

 IL FUTURO


Spero in un futuro diverso
ma non lo vedo tanto connesso
l'Italia sta andando sempre più a fondo
vorrei che si aprisse uno spiraglio in questo mondo.
I nostri politici non guardano i nostri interessi,
pensano per lo più di essere belli sui manifesti
destra, centro, sinistra sono tutti una monnezza,
nei nostri confronti non hanno un minimo di correttezza.
Ci vogliono prendere in giro con un bel comizio
intanto loro si beccano un ricchissimo vitalizio,
arraffano i denari con tutte le dita,
così si sono sistemati per tutta la vita.
A noi ci resta soltanto una cosa da fare
pensare bene bene per chi andare a votare,
e poi cambiare cambiare cambiare
così forse il nostro futuro potrà migliorare.

IL DIO DENARO

Il dio denaro che brutta parola
vorrei gridarlo a squarciagola
oggi le persone, quasi tutti quanti
mettono il denaro al primo posto davanti.
Per soldi si commette qualsiasi reato
si uccide, si ruba, si finisce davanti al magistrato,
tanto sei sicuro che dopo un pò vieni scarcerato.
Non c'è più rispetto per tutti quelli che hanno difficoltà,
... non c'è amore per tutta quanta l'umanità,
spero in cuor mio che qualcosa cambierà
vorrei ricordare ai nostri politici una parola LEGALITA',
lottiamo insieme senza denaro per la nostra libertà.
DA PICCOLA SOGNAVO

Da piccola sognavo di fare la pittrice
poi crescendo dico no farò l'attrice,
oggi mi ritrovo in mano la friggitrice,
capperi però che cambiamento
era meglio entrare in un convento
penso come il mio ego non sarà contento
sogni sogni sogni resteranno sempre tali e quali
e mi risveglio da tante realtà brutali.
Cerco di essere realista
dico non diventerò mai un artista.
... Nella vita volevo essere qualcuno
ma mi accorgo che non sono nessuno,
dico a tutti quelli che mi giudicano male
vivo ogni giorno in maniera normale
tutto quello che faccio è sempre abituale.
Sono quel che sono con i miei difetti
vorrei stringere a me tutti gli affetti.

E' NATALI

E' Natali e pi cammora
cu sta intra e cu sta fora
cu vulissi du cannola
e un pò di paci ancora
c'è cu tira a carretta
e cerca di farlo in tutta fretta
c'è cu non avi nenti da fari
e non poti manco manciari,
c'è cu dici
chi non è felici.
... ... pir tutti venunu i vacanzi di Natali
e poi aspittamu chiddi pasquali.
A me poisia finisci ca
buon natali a tutti quan

DEDICATA A TUTTI I RAGAZZI TIMIDI

Voglio dedicare questa mia poesia
non a dei personaggi di fantasia
ma a dei ragazzi davvero speciali
 che non si sentono agli altri uguali.
Oggi la timidezza, la sensibilità
viene vista come un simbolo di stupidità.
Una volta mi è stato detto vale la legge del più forte,
il più debole, il più chiuso viene messo sempre alle porte
 voglio dire alle ragazze e ai ragazzi non guardate all'apparenza
si può dare e avere tanto senza una convenienza.
Aiutate questi ragazzi a non chiudersi in se stessi
perchè ve lo dico io non sono come dite voi dei fessi.
non derideteli, non feriteli con parole offensive
fateveli amici, cercateli, uscite con loro, siate comprensive,
non sentitevi superiori, abbassate un pò la testa,
se parlate un pò con loro vi faranno una gran festa.
Il mio più grande desiderio all'inizio di quest'anno
è di dare e ricevere amore senza avere fatto danno,
dico a tutti voi la vita è tanto bella
godiamocela tutti i giorni sotto questa stella.

Dedicata al mio papà

Ricordo sempre con tanto affetto
quando da bambina tu passavi vicino al mio letto
e mi stringevi forte forte al petto,
mi sussurravi vicino all'orecchio
bambina mia guardati allo specchio.
Tu sei la regina del mio cuore,
ti voglio tanto bene tu sei il mio amore.
Poi sono diventata una donna
 e all'improvviso è apparsa la Madonna
e ti ha portato con se in cielo
in testa aveva il suo lunghissimo velo.
Venti anni son passati e tu mi manchi
vorrei abbracciarti ancora ma è troppo tardi.
La mia vita senza te è nera nera
soprattutto quando ormai scende la sera,
il mio papà era con tutti generoso
amichevole, socievole e scherzoso.
Ci rivedremo presto papà mio
questa è la speranza che mi ha dato Dio

BUON ANNO E
FELICE EPIFANIA


a tutti quelli che si trovano per la via:
Tanti auguri ai carcerati, ai musicisti,
agli artisti,ai baristi, ai garagisti,
ai pallavolisti, ai camionisti,
ai tassisti, ai turisti, ai casinisti
agli ambientalisti, ai menefreghisti
... agli arrivisti e ai materialisti
... ai motociclisti che gareggiano con la duicati
mi riservo solo per i maleducati.
Scusate se ho dimenticato qualcuno
gli auguri ve li faccio io che sono nessuno.
La vita scorre sempre uguale
sotto questo punto cardinale
anche se è passato il giorno di Natale
carchiamo di non pensare solo al bene materiale

I RICORDI DI NA VOTA

Mi susivi prestu prestu stamatina
e mi ni ivi a passu sveltu ta cucina
vuleva preparari na ricetta chi mi vinni in menti
inveci mi sittavi ta cucina senza fari nenti,
mi mittivi a pinzari a pinzari cu tanta lena
e mi vinni davanti all'occhi tutta a vita passata ta na scena.
Me patri me matri io i me frati e tutta a me famiglia,
sittati attorno o tavulu che parlavunu e dispensavunu cunsiglia,
me nonna chi pedi supra a conca cu braceri addumatu,
me nonnu iucava a carti supra a valigedda cu bordu cunsumatu,
me mamma ta cucina chi friieva i scorci di cannola e a pignulata
me patri chi si ni stava iennu fori pi si fari na iucata
i mi frati intanti si scicutavunu e si facevunu na bedda sciarriata
e io che era più carusa aveva na vita ancora spinsirata.
Beddi i ricordi da me vita passata
ma ora vai avanti pa me strata

 SONO SICILIANA

Sono una donna del Sud, siciliana
     non sono da meno di una maremmana,
sono stata al Nord mi hanno detto tu sei mafiosa,
allora mi son messa a ridere a iosa.
Sono sempre io Anna Maria Franchina
anche se sto sola seduta su di una panchina,
cerco di seguire i consigli di Giacomina
ed anche della mia nuova amica Oronzina.
La zia Anna dice vai avanti tu sei forte
cerco di esserlo e non pensare alla mia sorte,
mi guardo allo specchio e mi vedo grassottella
ma nonostante tutto dico la vita è bella.

IL SENSO DELLA VITA

Guardo le montagne, il sole, il mare rapita
quante cose belle ci sono nella vita!
Cerco di svolgere il mio misero lavoro con concentrazione
ma non ricevo da nessuno un minimo di soddisfazione,
Volevo viaggiare, conoscere altre usanze, altre culture,
altri Paesi, altri costumi, magari persone mature,
volevo fare qualcosa per l'umanità
invece guardo alla tele sua Santità,
oggi mi ritrovo in mano un pugno di sabbia,
vorrei gridare al mondo la mia rabbia.
Cerco di dare un senso a questa vita,
intanto dico una preghiera a Santa Rita.
Vorrei ancora credere nei valori, nei sentimenti
col senno del poi ho tanti pentimenti,
mi accorgo che sto morendo dentro lentamente
intanto gli anni passano molto velocemente.

 DEDICATA A TUTTE LE DONNE

Vorrei un mondo pieno d'amore
anche se vedo tutti i gioni orrore
Vorrei che tutti gli uomini ti trattino da donna
anche se metti una bella minigonna.
Vorrei che non fosse maltrattata,
schiaffeggiata, castigata,
violentata, a volte torturata
e infine anche ammazzata.
... ... Vorrei che non fossero solo parole
per favore non lasciateci sole.
Dico a tutti gli uomini di non perdere la testa
così che il 2013 sia per tutti una gran festa.

 LA SOFFERENZA

La sofferenza nell'anima a volte è sottovalutata
dentro hai un vuoto ti senti un pò cambiata
sopratutto quando non sei realizzata
in questo mondo di falsità sei deufradata.
La ferita che hai nell'anima non si può rimarginare
neanche se per sentirti più allegra ti metti a cantare
è assai profonda, pericolosa e inguaribile
ci ridi su e per dimenticare mangi qualcosa di commestibile.
Il dolore non viene capito, ti senti martoriato,
ti tocchi il cuore, senti che non è guarito e lo vedi insanguinato


IL PERCORSO DELLA VITA


Voglio dedicare questa poesia
pensando al percorso della vita mia.
Certe volte dalla gente mi faccio fregare
anche se cerco sempre di evitare
e non riesco più neanche a pregare.
Voglio recitare un Ave Maria
ma non ricordo neanche la litania
Vorrei avere tanti affetti
ma molti mi trovano con molti difetti,
mi piace ballare e recitare
 ma non trovo nessuno che lo vuole fare.
La mattina quando scendo dal letto
penso sempre stasera troverò un lavoretto,
ma è solo un'illusione ottica e drastica
non si trova niente neanche a reciclare la plastica.
Non sono una poetessa
anzi sono una gran fessa,
sono tanto pessimista
ed anche un pò anticonformista,
la mia vita sarà sempre una frana
anche se spero che qualcuno mi ama.
Questa poesia la voglio dedicare anche se non sono Montale
a chi come me non ha vita sociale.


PERDONAMI

Perdona i miei occhi
per aver ammirato
la tua bellezza,
rubato il mio cuore
nel momento
che ho guardato
il tuo viso.
Il tuo carisma,
... ... il tuo profilo,
la tua bellezza,
AMO
quello che ho visto.

L'IPOCRISIA

Vorrei avere tante coccole
ricevo invece solo frottole,
oggi è stato il giorno dell'ipocrisia
cerco di mettere un pò di fantasia
ma non c'è un poco di galanteria
non si vive più in armonia.
A volte basta una semplice carezza
mentre intorno trovo molta freddezza
non c'è un minimo di concretezza
perchè qualcuno si sente sua altezza

IO TI AMERO' PER SEMPRE

 Nonostante tu sia lontano,
io ti amerò per sempre.
Nonostante a lungo rimango lontano
io ti amerò per sempre.
Qualunque siano le parole che dico
io ti amerò per sempre.
Anche se ci vuole l'eternità,
io ti amerò per sempre.
La distanza tra due cuori non è un ostacolo,
ma può essere un grande richiamo
di quanto sia forte il vero amore.

IL DESTINO

Il tuo destino è già preparato
tu devi essere solo rassegnato,
c'è un disegno divino per ogni essere umano,
c'è l'hai stampato sulla linea della tua mano,
va come deve andare,
non lo puoi anticipare
e neanche posticipare.
Forse qualcosa può cambiare,
puoi solo poco alla volta conquistare
la fiducia in te stesso,
questo nel tuo destino è ammesso.

TI AMO

Mio carissimo amore
oggi ho pensato
ogni tuo respiro,
ogni attimo,
ogni momento
passato insieme a te
Voglio che tu sappia
che io ti AMO,
tu sarai sempre nel mio cuore,
Ti amo con tutta l'anima
e niente potrà mai cambiare questo.
Non c'è niente in questo mondo che non farei per te.
Amore sempre e per sempre.

 UNO SPECIALE RINGRAZIAMENTO

Voglio ringraziare le mie colleghe di Siena
scrivendo loro una poesia subito dopo cena.
Mi hanno accolto con tutto il dovuto rispetto
quando mi sono presentata al loro cospetto.
Ringrazio                                  Benedetta,
scusa se sono scappata troppo in fretta,
poi continuo con                          Patrizia
somiglia alla mia amica Letizia,
                                                 Riccardo
 l'ho soprannominato cuor di leopardo
                                                 Rosanna
 sei più dolce della panna,
                                                 Carmela
al mio ritorno ci facciamo un giro in barca a vela

                                                  Carla
 lavora al centralino quindi parla parla parla
                                                  Savino
dal viso  sembra   birichino,

                                                  Antonella
che io trovo molto snella.
                               Grazie a tutti quanti
per stringervi la mano mi son tolta i guanti
Mi dispiace ho avuto qualche intoppo,
certo ho preso un bel colpo,
Oggi fra me e me ho pensato l'Italia è tutta bella,
NORD CENTRO SUD
non ci sono polentoni, maremmani, terroni,
siamo tutti uguali, basta essere normali.

 Viviamo in una società
dove c'è troppa povertà,
dove si fa di tutto per apparire
quando apri bocca ti devono contraddire.
Oggi i veri valori non esistono
alcune persone colpiscono e feriscono,
la famiglia, l'amore, gli affetti
sono andati a finire sotto i tacchetti.
Mi ricordo quando giocavo con la mia unica bambolina
o quando compravo in edicola una bella cartolina,
... ero felice e spensierata
anche se sono stata sempre calibrata,
certe battute mi ferivano al cuore
ma li accettavo sempre con amore.
Vorrei tornare indietro alla mia fanciullezza
perchè oggi mi accorgo che c'è un infinita grettezza,
ti accorgi che piano piano tutto svanisce
la tua personalità è l'unica che patisce.

NELLA VITA A VOLTE TI TRASTULLI

 Nella vita a volte ti trastulli
non lo dò a vedere a questi bulli.
penso mi succederà qualcosa di terribile
perchè non bisogna essere troppo sensibile.
Dietro la finestra guardo la luna
faccio un sobbalzo e dico che fortuna,
il cielo, le stelle del firmamento
mi danno un senso di stordimento.
Passano così minuti, ore, giorni, anni
cucini, pulisci, spolveri, raccogli i panni
voglio dare un senso a questa vita
dico fra me e me un pò stordita

DEDICATA A RITA

Rita, sei una persona dolce e squisita
sei diventata da poco mia amica
ma è come se ti conoscessi da una vita.
Siete una bella famiglia,
tu, la tua metà, tuo figlio e tua figlia,
sei una ragazza con dei valori,
mi dispiace se alcune volte ricevi solo dolori.
Rimani così come sei bella dentro e fuori,
non ascoltare le dicerie degli altri sono solo fastidiosi rumori,
custodisci tutti i tuoi affetti sinceri
quelli di domani di oggi e di ieri.
Percorri la tua strada sempre in salita
ti troverai bene tutta la vita.

 IN UN ATTIMO

In un attimo svanisce tutta la tua vita,
in un attimo ti rendi conto che sei svampita,
in un attimo sei bella che partita.
Basta un attimo svaniscono i ricordi, gli amori, gli affetti,
dici a te stessa che non devi mai fare progetti,
dico alla mia amica sto partendo ho già comprato i biglietti.
In un attimo non ti accorgi che la tua vita è già finita.

 LA VITA

La vita è un dono prezioso
non sprechiamola per cose futili,
vivi ogni giorno con amore,
trascorri ogni momento, ogni attimo,
cercando di non pensare ai problemi
che ti affliggono.
Ama il tuo prossimo.
goditi ogni istante del giorno,
pensando che la vita è bella,
vivi e lascia vivere.

DEDICATA ALLO ZIO

Sugnu na carusa du Sarvaturi,
ora chianu o paisi pa festa du Signuri
sugnu orgugliusa di essere sarvaturana
di piciridda mi piaceva a frutta marturana.
iaveva na cuntintizza quannu me mamma mi diceva iemu a Patti
a truvari u ziu Vicinzinu e cusì ni facemu puru na iucata a carti,
chi gioia immensa iaveva quando arrivava a so casa in via Agliastri,
almenu pi un iorno mi scurdava i mi pinseri nefasti,
macari certi voti mi senteva un pò depressa
ma iddu mi trattava comu na principessa.
cu ziu, ca zia, chi me cuscini iaveva e iau nautra famigghia,
me ziu ieni troppu bonu, pir chistu un pocu mi rassumigghia.
Me mamma quando ieumu ci cugglieva i qualeddi
e ci purtava a pignulata e i cannoli pi so niputeddi,
poi io, u ziu, a zia e me patri ni faceumu du brisculi
ma si me patri iucava a coppia ca zia pi nuatri c'erunu mali frisculi,
stari un iorno asseme pi me era na gran cosa
mi ni turnava a casa frisca e profumata comu na rosa.
Ora quannu u taliu provu na tenerezza infinita
speru to me cori chi si manteni accussì tutta a so vita.

 MIO CARISSIMO AMORE

Il tuo dolce profumo
mi inebria la mente
mi fa assaporare
l'odore della tua pelle.
La mia bocca sottile
si schiude per sentire
i tuoi baci appassionati.
Pensando a te
cammino sulle nuvole,
il tuo viso emana
una luce immensa.
Tu sei il mio cuore
la mia anima
il mio mondo.

 LIDI PROIBITI

Prati fioriti
pantaloni sbiaditi
stesi al vento
asciugati in un momento
con questo brutto tempo.
Guardo l'orizzonte
lontano vedo un ponte,
passa il treno veloce,
mi cambia un pò la voce,
scoppio in un pianto dirotto,
è partito tutto è risolto,
domani è un altro giorno
forse senza un ritorno.

 HO VISTO TANTE PERSONE SOFFRIRE

Ho visto tante persone soffrire
vorrei insieme a loro invece gioire
purtroppo ogni tanto li vedo morire.
Perchè tante sofferenze, tante umiliazioni, tante ingiustizie,
tante cattiverie, tante malvagità, tante sporcizie.
vorrei una bacchetta magica, bim bum bam
tutto questo un giorno sparirà.
Vedo un mondo pieno d'amore
per me, per tutti voi una speranza che viene dal cuore

 LA CROCIERA

In una notte gelida e freddosa
sono partita in cerca di una vita avventurosa
ma quando ero sulla nave è arrivata una tempesta furiosa
stavo cenando in una sala lussuosa e sontuosa
l'orchestra suonava una musica festosa e melodiosa,
io stavo ballando tutta gioiosa e baldanzosa
all'improvviso un onda corposa e tortuosa
in un secondo spazzò via la mia vita gioiosa e briosa
così in un attimo svanisce il sogno di una vita faticosa e misteriosa.

 LA SINCERITA'

Tu pensi che tutte le persone
siano sincere e limpide come te,
invece ti accorgi che quello
che ti sta di fronte
di limpido non ha niente.
ti dice quattro belle parole,
ti fa due complimenti.
Nella vita ci sono tanti attori
non ti avvedi che recitano
veramente bene la loro parte.
Tu ti senti lusingata
e prendi la tua ennesima fregatura
Non ti fidare di nessuno,
la sincerità in questo mondo non esiste,
imparerai sulla tua pelle
che molti valori che ti sono stati inculcati
fin da piccola dai tuoi genitori
non esistono più.

 FRANCESCO

Vita mia,
ti ho portato in grembo per nove mesi,
sei nato, la mia vita,
tu sei la mia vita,
tu sei la mia ragione di vita,
a parole non si può esprimere
il bene che si vuole al proprio figlio.
Io non ho altro che te, tu me.
Perdonami se qualche volta alzo il tono della voce
Scusami se qualche volta sbaglio, ti rimprovero
o non ti dimostro il mio affetto.
Ti voglio un bene dell'anima
vita mia.

UN PUNTINO

Oggi ho fatto una riflessione,
sono un puntino in mezzo a tanti,
buttato in un pezzettino di terra.
posso fare io qualcosa per questo mondo
lercio e squallido,
io piccola in mezzo a miliardi di persone.
Forse si
Il nostro pianeta è allo sfacelo,
uomini senza scrupoli per soldi
costruiscono dove non si può.
La natura è contaminata, i fiumi, i mari,
ricevono tutto il lerciume che scaricano dalle fabbriche.
Difendiamo il nostro pianeta.
Noi tutti quanti insieme nel nostro piccolo
facciamo qualcosa per mantenerlo pulito,
per noi, per i nostri figli,
per tutti quelli che verranno dopo di noi.

 MAMMA

Mamma, la prima parola che pronunci
appena inizi a parlare.
Mamma in punto di morte
con un fil di voce
mi hai detto: grazie.
Grazie lo dico io a te mamma,
per avermi messo al mondo,
per aver cresciuto mio figlio,
per avermi inculcato dei valori.
Grazie per la persona che eri
sempre disponibile con tutti.
Donna di sani principi,
pronta per aiutare chi era in difficoltà,
pronta per visitare gli ammalati,
pronta a donarti a Dio.
Grazie mamma Teresa.

E' PASQUA

Si sentono da lontano i rintocchi della campana,
pasqua è arrivata per la bambina asiatica, africana, per la romana
E' arrivata anche la primavera, l'usignolo canta,
tutti i bambini, tenendosi per mano, festeggiano la Pasqua santa,
mangiamo tutti insieme la cioccolata e l'arancia
ma poco non tanta se no poi ci viene un gran mal di pancia.
AUGURI AUGURI AUGURI
a tutti i bambini, quelli vicini e quelli lontani,
buona Pasqua a tutti quanti.

VIVERE
Ti accorgi ogni giorno che è difficile farsi capire
preferiresti non dover più soffrire, vorresti con tutta la forza gioire, ti senti ancora giovane per lasciarti andare,
ti piacerebbe ancora poter ballare,
potresti ancora cantare, amare, abbracciare,
ti senti ancora in grado di viaggiare,
sei pronta per vivere, vivere, vivere.


IL MIO BAMBINO

Dio ti benedica e ti protegga,
possa la sua luce essere sempre con te,
possa proteggerti dal male,
possa donarti la sua pace,
possa guidarti nel suo cammino,
porta con te la gioia di ogni nuovo giorno.

 MI MANCATE
Non so perchè in questo periodo della mia vita mi mancano le persone a me care.
Forse perchè viaggio per motivi di lavoro ed ho tanto tempo per pensare durante il tragitto verso casa. Mi manchi tanto papà, mi mancano le tue battute spiritose, i tuoi abbracci, il tuo carisma. Mi manchi mamma, mi mancano le tue parole, i tuoi incoraggiamenti ad andare avanti anche se le cose non andavano per il verso giusto. Mi manchi zio Nino, mi manca il tuo umorismo, il tuo affetto, le tue telefonate, il tuo  chiamarmi Annuzza. Mi mancano i nonni, nonna Angela sempre pronta a difendermi, nonno Nino, mi portava sempre i dolcini che vinceva giocando a carte, nonna Grazia sempre affettuosa. Mi manca la maestra delle elementari Sarina, il mio compagno di scuola Salvatore, sempre molto gentile. La mia mitica compagna di banco Adalgisa sempre insieme dalle elementari fino alle medie. Mi manca Concetta, conosciuta solo due mesi, pochi ma intensi, come ricordo ho un paio di scarpe da notte fatte da lei ai ferri, li conservo come un oggetto prezioso. Mi mancate tutti quanti, spero di rivedervi in un mondo migliore.

 LA VITA E' UN MISTERO
La vita è un mistero
non sai mai cosa ti riserva il futuro, oggi ci sei, domani non lo sai, vivi alla giornata, anzi vegeti, ti ritrovi alla soglia dei cinquant'anni e ti poni una domanda cosa ho concluso io nella mia vita? Fai sacrifici, dedichi tutte le tue energie assecondando chi ti sta vicino,
certe volte ti senti inutile, arrivi ad un bivio,
entri in un labirinto non sai come uscirne.
Poi ti fai forza e dici devo vivere serenamente,
devo riaccendere il desiderio di condividere e donare..
Non devo essere triste, devo sorridere,
non devo contare gli anni che passano, devo sorridere,
non devo avere rimpianti, devo sorridere.
Quello che facciamo di buono nella vita
è solo una goccia nel mare,
ma senza quella goccia il mare sarebbe più piccolo.
Devo augurarmi solo pace, armonia e salute
per tutta la vita.





LA DISPERAZIONE

La disperazione ti fa commettere degli atti inconsulti,
ti fa fare delle azioni che nella vita non ti sogneresti mai di fare.
Ma non sparare,
non sparare alle persone innocenti,
non sparare,
protesta pacificamente,
non sparare su chi non c'entra niente,
non sparare,
con la violenza non si ottiene niente.
ODIA, DISPREZZA, CONTESTA,
MA NON SPARARE.
Lo so che in questo periodo va tutto male,
perdi il lavoro, magari perdi le persone a te care,
dopo tanti sacrifici, sei distrutto, non hai voglia di andare avanti,
vuoi farla finita con questa vita da schifo,
MA NON SPARARE,
pensa che qualcuno ti ama,
magari non su questa terra,
ma qualcuno ti ama e non ti abbandonerà mai.
Protesta, disprezza, odia se vuoi,
MA NON SPARARE.


 PI L'AMICI E LI PARENTI

Stamatina mi susivi cu na cunvinzioni
chi alcuni amici e alcuni parenti sunnu na sofisticazioni.
U salutu ciu rivolgiu a tutti, ma cercu sulu a cu mi cerca,
telefunu a cu mi telefuna, stu discurso non fa na pecca.
L'anticu diceva e non si sbagliava, cu rispettu e strittu e misuratu
cu cerca veni cercatu.
Certi amici e certi parenti prima i circava sempri io,
ora canciavi registru cercu a cu mi cerca, telefunu a cu mi telefuna,
pirchì capivi chi a certaduni non ci interessa nenti di te
(megghiu tardi che mai).
A telefonata ci costa cara,
veniri a to casa si spardunu i scarpi.
Perciò mi tegnu i picca amici sinceri chi iaiu
e i pochi parenti affizzionati chi tegnu,
chi ti vonnu beni veramenti,
chi ti accettunu comu si e non criticanu chinnu chi fa.
Ogni riferimentu a persone o fatti
è puramente casuali, scusati u sfogu,
ora mi sentu megghiu.
 

VIVI LA VITA

La vita è vita, è un dono di Dio,
cerca di ricordartelo sempre.
Quello che semini raccogli,
se fai del bene avrai amore
se fai del male riceverai odio.
Non essere triste, fai un sorriso,
stai allegra, sii sempre ottimista,
scaccia i cattivi pensieri.
La situazione economica
oggi non è buona
ma tu tieni duro
e vai avanti con le tue poche risorse,
vedrai che prima o poi le cose cambieranno,
capirai che è valsa la pena vivere la vita,
ogni giorno con umiltà, con i pochi mezzi di cui disponi.
Avrai vissuto, non vegetato,
avrai amato, non odiato,
avrai guadagnato, non sperperato,
avrai capito cos'è vivere LA VITA.

 PER LA SEGRETERIA E I DIPENDENTI DEL SARROCCHI

La Dirigente Pierguidi
è stata la prima persona che vidi,

Voglio salutare le mie colleghe d'avventura
dicendo qual'è la loro vera natura,
visto che sono bella formosa,
quando diventerò famosa,
mi premierete con una bella rosa.
Voglio dire alla Bilotta,
aggiusta la tua bilancia rotta,
non fare troppi dolci con la ricotta.
Poi dico al Carletti
non fare troppi pacchetti,
continuo con la Castagnini,
sei una bella persona, ti piacciono i cani bassottini,
Pruneti,
ti piacciono le piante, comprati degli abeti,
Pitti,
hai sempre i capelli belli dritti,
alla Biagiotti,
non preparare sempre biscotti,
Grande,
voglio mostrarti come si lavora alle filande,
Coppi,
ti faccio gli auguri, anzi doppi,
D'Agostino,
ha un gusto fino,
Tommasi Baldi,
veste sempre di rosso come Garibaldi,
Giardini gli piace tanto il canto degli uccellini,
Pasquadibisceglie
non vuole sentire suonare le sveglie.
Un saluto a tutte le docenti e i docenti,
mi sembran tutti miei conoscenti,
rivolgo un saluto alle collaboratrici,
potete fare tutte le attrici,
continuo con i collaboratori,
a volte sembra che abbiate bisogno dei tutori,
a tutti i tecnici assistenti,
con i computer son sempre presenti ed attenti.
Ora vi lascio con un bel saluto,
mi ha fatto piacere avervi conosciuto.




DEDICATA A UNA STUPENDA FAMIGLIA

Nel corso della mia vita ho conosciuto molte persone,
alcune belle, alcune brutte, altre musone,
in questi giorni sono stata ospite di una bellissima famiglia,
molto uniti tra di loro, di questi tempi fa meraviglia.
I vostri genitori da perfetti calabresi
vi hanno fatto diventare dei veri senesi.
ROSSELLA:
sei una ragazza semplice, snella e molto bella,
RINO:
sei un ragazzo abbastanza carino.
TERESA:
sei una madre e una nonna adorabile,
stare lontano dai tuoi per te è impensabile.
ANNA:
averti conosciuto uno ci guadagna
GIANLUCA:
hai l'aspetto di un gentiluomo, sembri un duca
PASQUALE:
per te la vita trascorre sempre uguale
ANTONIETTA:
a sparecchiare fai molto in fretta
PINO:
hai l'occhio fino
ROSARINA:
sei una ragazza dolce e carina.
I vostri figli sono speciali, a modo, educati,
li avete concepito con tanto amore, ben pensati.
E' un onore peer me che sono siciliana
avervi conosciuto ed abitato nella vostra tana.



 MELANIA, DOLCE MELANIA

Sei una ragazza o Melania
che non mette mai zizzania,
sei una calabrese verace
ti dai da fare, metti sempre pace.
Hai una grande personalità
l'hai acquisita con l'età,
ringrazio Dio di averti conosciuta
a tanti altri sei molto piaciuta.
La tua vita è un pò ingarbugliata,
a quella passata dai una bella spazzata,
a fare l'insegnante sei molto tagliata,
stai tutte le settimane a viaggiare,
quando ti fermi pensi solo a mangiare,
ora ti lascio con molto affetto
stare un giorno con te è stato perfetto




 PER LUIGI

Tu abiti o Luigi
vicino al Tamigi
stai sempre in giro con i capelli al vento,
vendi prodotti ai parrucchieri anche nottetempo.
Sei un ragazzo molto capace
sei un tipo che piace,
di questi tempi non è cosa da poco,
non darti troppe arie, però, se no prendi fuoco.


 PER ALESSANDRO

Alessandro, ogni giorno nel tuo bar fai il tuo bel guadagno,
sei fiero e forte come il grande Alessandro Magno.
Prepari panini, caffè, cocktail di tutti i frutti,
sei sempre felice e allegro con tutti.
I tuoi figli ti accolgono a casa con i loro balocchi
aspettando che tu finisca il tuo lavoro al sarrocchi.
Sei un tipo simpatico e molto attraente,
aspetti la preda con pazienza e tenacia come il serpente.
Puoi fare l'attore, te lo consiglio, vai a fare un provino,
mi raccomando non con i capelli al vento, fatti il codino,
adesso ti lascio con un bel saluto,
mi ha fatto piacere averti conosciuto.


 PER ANDREA

Andrea, sei il braccio destro del tuo compagno,
non portare sempre quei pantaloni di fustagno,
datti na svegliata sii un pochino più birbante,
ogni tanto hai il tatto di un elefante.
Nella vita cerca di essere realista, non mi diventare come un buddista,
fai meno il casinista,
fai i fatti, chiacchera un pò meno,
servi tutti i tuoi clienti compreso il rumeno.
Ti voglio dire con tutto il cuore,
mostra a chi ti vuole bene l'immenso tuo amore.

 PAESE MIO 

Paese che hai dato a me i natali,
stai sempre in cima a quella collinetta lì.
Ti ho lasciato dopo la maturità, 
in cerca di un lavoro e di un'altra realtà.
Adesso a poco a poco si riaccendono i ricordi della mia giovinezza
passati con molta serenità e tanta pacatezza,
tutti i ricordi riaffiorano nella mia mente,
i giorni trascorsi con le mie amiche tutte contente.
Il mio piccolo paese, con le strade tortuose tutte in salita,
tutto rimasto così da quando son partita,
un panorama stupendo, tanto verde, aria buona, tanto fresco
salendo trovi il cipresso, l'abete e un albero di pesco.
Quel piccolo paese anonimo di pochi abitanti,
ti mancano le feste, le piccole cose, tutti gli istanti,
nella vita tutto svanisce, rimangono solo i ricordi,
su questo penso siamo tutti concordi.
Onore al mio paesello
piccolo ma bello.


TU SEI L'UNICO MIO AMORE

Tu sei l'unico mio amore,
la mia ragione di vita,
sei al centro del mio universo.
Tu sei la ragione della mia esistenza.
L'amore è vita, ti pulsa qualcosa dentro,
cresce oltre il regno del mio cuore,
è indescrivibile, fantastico,
diventa la fibra della mia anima.
Quando si ama veramente 
non ci sono ostacoli di nessun genere.


 TU SEI L'UNICO MIO AMORE

Tu sei l'unico mio amore,
la mia ragione di vita,
sei al centro del mio universo.
Quando si ama veramente
non ci sono ostacoli che tengono.
Tu sei la ragione della mia esistenza.
L'amore è vita, ti pulsa qualcosa dentro,
cresce oltre il regno del mio cuore,
è indescrivibile, fantastico,
diventa la fibra della mia anima.


 LA MIA BELLA ISOLA LA SICILIA

Bella la mia isola, la Sicilia, peccato la si debba lasciare
non per nostra volontà, ma per motivi di lavoro,
rivedo con la fantasia, dai loro racconti,
i miei nonni che con la valigia di cartone,
sono partiti per l'America in cerca di fortuna.
Oggi si va via con la valigia di pelle o di tessuto,
ma la sostanza non cambia, si deve lasciare la propria terra,
se si vuole lavorare o campare un pochino meglio.
Quante delusioni,, quante umiliazioni devi subire trasferendoti al nord,
ti chiamano mafiosa o terrona, ti dicono che gli rubi il lavoro, te ne dicono tante,
ma tu devi ingoiare il rospo e a testa alta vai avanti.
Per fortuna trovi delle brave persone che ti aiutano, la maggior parte di queste
sono originarie del Sud.
Voglio ringraziare queste persone, grazie Michela, una delle persone del Nord
che non mi ha fatto sentire diversa, grazie anche a Lia, sei davvero una persona speciale.
Grazie Carmela, Rosanna Rosina, donne del Sud costrette ad emigrare per lavoro.
Grazie a tutte le altre brave colleghe del Nord che mi hanno accolta bene.
La mia bella isola la Sicilia, voglio dire che in questa isola abitano delle persone oneste, delle persone belle dentro, delle persone che vogliono lavorare, ma purtroppo non lo trovano.
Voglio dire ai Siciliani siate orgogliosi della vostra Isola, io lo sono.
La Sicilia è un isola meravigliosa, con un mare stupendo, dei luoghi da visitare fantastici, ma sopratutto ci abitano delle persone stupende che danno il cuore e
l'anima alle persone che vengono a visitarla.
Questa è la mia isola la SICILIA.


 PER IL MIO AMICO RICCARDO

Dopo tante lotte, tanti sacrifici. tanti dolori o Riccardo
con determinazione hai raggiunto il tuo bel traguardo,
stai guidando la tua bella Ferrari rosso fiammeggiante,
sfrecci veloce per le strade del tuo paese con la tua macchina sfavillante,
l'hai fatta lavare ed è pronta tutta lucida e brillante.
Sei felice, finalmente hai realizzato il tuo sogno,
era una cosa che desideravi fin da piccolo, non era un bisogno,
tutte le ragazze ti guardano passare con invidia e passione,
tu imperterrito fai un bel giro e posteggi nel tuo rione.
goditi questi momenti, questi attimi, questi giorni, questi anni,
insieme alla tua bella mogliettina, non pensare ai tuoi malanni.
Siete due persone fantastiche tu e Maria,
siete di una infinita e grandissima cortesia.
Vi auguro un mondo di bene, di salute e di amore,
lo declama Anna Maria dal profondo del suo cuore.

martes, 1 de enero de 2013

ANNA BONARRIGO - IL CALORE E LA PAURA - POESIE




Ho scritto per anni nel mio silenzio, in fogli sparsi, nei momenti più disparati, sono scesa e risalita nei fondali dell'anima, ho volato e camminato per le vie del cuore.
Per la strada tanti di quei pezzi di carta sono andati persi, altri sono ancora in fondo al mio cassetto e ora mi trovo qui, a denudarmi l'anima per chi come me ha fame di dire e di dare.
La poesia non si ferma in queste righe,  vuol venire con te, vuol far parte dei tuoi ricordi, dei tuoi pensieri:  è attimo ed eterno, è emozione che percorre ogni centimetro della pelle.
Mi chiedo cos’è che ci fa desiderare l'indesiderabile e allo stesso tempo averne maledettamente paura. L'attrattiva diventa tormento, il piacere del calore e la paura di rimanerne arsi ...
In fondo è questa la vita, attimi da prendere al volo, tentazioni ed inerzie,  illusioni e speranze, impeti ed angosce in agguato, implose ed esplose.
E' questa la mia poesia, ammaliante seduttrice, la amo, la vivo, mi scorre dentro tra brividi di fuoco e di freddo, messale di piacere e tormento.
Vorrei fosse vostra in maniera naturale come lo è per me, come bere dalle mie labbra un sorso di buon vino, come condividere lo stesso respiro ... è questa la poesia che vi racconto.

La silloge poetica contiene alcune poesia tradotti in francese e contempla anche  brani di prosa e brevi narrative....   

Invito alla lettura del prof. critico letterario Enrico Marco Cipollini:
Ho avuto il privilegio di leggere il primo libro poetico di Anna Bonarrigo, Il viaggio dentro l’anima, ed ora la poetessa di Messina mi offre la possibilità di leggere in anteprima la sua nuova fatica, Il Calore e la Paura, ove continua il suo viaggio nei segreti  e profondi meandri dell’anima, senza infingimenti, senza falsi pudori spingendosi e toccando, con rara sensibilità, zone, regioni remote del nostro «essere» e del vivere l’amore, alla ricerca della sua intima essenza.
Tanti psicologi, analisti dell’inconscio, neurobiologi (si pensi al noto La chimica dell’amore di qualche anno fa), filosofi hanno cercato di sondare questo fenomeno che permea  da sempre l’umanità. Analisi serie indubbio, più o meno condivisibili, ma sono stati da sempre i poeti a dir-ci in verità che fosse l’amore (basterebbe pensare a Catullo,  al suo Attis, al suo “excrucior” per darci il senso di che è l’amore: piacere e dolore, tormento e gioia). Empedocle, il grande filosofo presocratico, elevò “philia” –amore – come energia, elemento fondamentale del suo sistema speculativo. La lotta tra Amore e Odio, il loro equilibrio nello Sfero, questo annullamento di forze contrapposte o stasi o quiete momentanea, un “eden” dello spirito del mondo per poi rompersi l’equilibrio per originare nuovamente il divenire delle cose. Oppure l’incantevole leggenda di Amore e Psyche che riscontriamo in Apuleio? Ripreso poi in Arte plastica, nella scultura dal nostro Canova in un fascinoso e puro, catartico, marmo bianco dove ti colpiscono gli sguardi dei due innamorati. E questa fusione estatica non la ritroviamo nel dipinto di Klimt (Il bacio)?
Sono solo degli esempi quelli sopra riportati, noti a tutti o quasi. Alcuni scienziati ci han parlato dottamente di ferormoni, di serotonina (la quale si innalza quando siamo in tale “stato di grazia”) e di altri fattori biochimici ma non ci han detto veramente che sia amore. Tali fattori biochimici li ritroviamo anche negli animali ma quale valenza hanno nell’essere umano?Perché proviamo attrazione indicibile verso l’altra, non una a caso?Perché questa “empatia” che ci procura sia “plaisir” ma anche “chagrin”? Perché sentiamo che ci manca l’oggetto d’amore? Perché avvertiamo disagio, straniamento, ek-stasis, e una miriade di emozioni le più disparate? Perché la nostra vita si tinge di ogni colore dell’iride e scaccia il grigio della routine, della noia? Ci fa fremere, bruciare e accasciare?
Il che ci fa dire con Anna, «Lascia che il silenzio sia peccato/mi lascerò cadere nelle tue braccia, berrò la tua dolcezza/mescendo la tua passione…Chiamami perdizione/ e non dirmi mai il tuo nome»? (versi presi dalla poesia che dà il nome a questa indagine impietosa tra le pieghe della sua anima,Il calore e la paura).Tenerezza, passione, erotismo , delicatezza e disperazione anche, sono i temi dominanti della passionale Nostra Poetessa siciliana.
Le lenzuola si fanno fredde,ghiaccio ,quanto accentua la sua assenza per poi diventare felice,estasiata , baruffando i capelli in un gioco tanto spontaneo e sapiente che solo eros sa donare a piene mani. “Il bacio” si fa miele l’odore dell’amato ,il suo sapore si proiettano in una dimensione immensamente grande,in un divenite immenso,come sottolinea Anna Bonarrigo, chiedendo,
Tempo al tempo
Sonno al sonno
Amore all’amore
Il quale deve tornare Lógos,Verbo “fra le mie labbra”(Fra le mie mani)
L’amore quindi come espressione dell’Essere,che non conosce barriere geografiche,confini ma ,come il Vento , penetra e va ovunque,a chi è predisposto ad accogliere questo dono:sacro nella sua duplice accezione(da allontanare ma anche da non rifiutare).Attimi ,collezioni d’istanti magici,alchemici che si susseguono per toccare il Sublime in una vita improntata all’autenticità ,una vita da vivere dove l’estasi dei sensi,l’intrecciarsi dei corpi,l’incontro vellutato della pelle non sono che il tramite per toccare l’anima,l’essenza vitale di noi stessi,lo“pneuma”,
rappresentato dalla farfalla,dal suo battere d’ali:riconoscersi e riconoscerci in una fusione ineffabile,indicibile. Siamo noi,veri ,schietti perché siamo allineati nello spirito altrui,conciliati con il mondo,con l’universo:il nostro si congiunge con l’armonia del Tutto,con un che vuole la maiuscola. Non poteva,Anna,in questo estremo viaggio impietoso quanto sincero omettere un pianto disperato,«potessi io /raggiungerti ed intrecciare le mie dita alle tue,sommare le ore che ho perso(….) inchiodando uno per uno ogni secondo/all’eterno che a noi fu negato»(versi tratti da “Potessi io”)
Nei versi sofferti ,calibrati ma schietti e impietosi,si coglie l’anima di Anna,i suoi nobili sentimenti,il non racchiudersi in gusci da gasteropodi,di rifiutarsi di vedere “solo il suo giardino”ma proiettarsi in una dimensione molto più ampia dove le note d’amore e sofferenza sono di sottofondo al sublime incontro di spiriti per toccare il firmamento nell’intesa azzurrità.
“Chi sei?forse ti chiami destino?” dice per poi una luce ,il Fiat lux,squarcia le tenebre ed inebria ,illuminando coloro che si amano,proiettati in un estenuante bacio prolungato verso dimensione sovrannaturali… Con tale “imago” che ho sentito ,assaporando le liriche di Anna e le sue riflessioni in prosa, voglio chiudere,ricordando al lettore che molte poesie riportano anche traduzione francese,una lingua appropriata per tale suo dettato,soave quanto erotico,non dimenticando che già nei Misteri,gli antichi Greci,nell’estasi dei sensi(dall’uscire da sé,ek-stasis) cercavano la sapienza,la divinità-Gli enigmi si ripresentano a noi con sconcertante attualità. Ad Majora ,Anna,lo meriti  toto corde. Hai  centrato giusto,”l’amore non è quiete”ma sveglia gli assopiti,li fa risorgere in una nuova dimensione.   di Enrico Marco Cipollini.


EMAIL DI ANNA BONARRIGO: anna.bonarrigo@live.it

WEB: http://www.inmondadori.it/Il-calore-e-la-paura-Anna-Bonarrigo/eai978889780145/

http://www.lettereanimate.com/eshop/index.php?route=product%2Fproduct&product_id=94#.ULTK7RCJ5ws.facebook

http://www.comunemio.it/index.php?id=12871

viernes, 28 de diciembre de 2012

STEFANO IANNI - MOSTRA

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Inaugurazione mostra
   
FLUCTUS
di Stefano Ianni

a cura di Alessandra Angelucci


dal 17 luglio al 4 agosto 2014
Sale “Cascella” – Aurum di Pescara
Vernissage: giovedì 17 luglio ore 17

Giovedì 17 luglio, alle 17, nelle sale “Cascella” dell’Aurum di Pescara, sarà inaugurata la mostra “Fluctus” dell’artista di origine aquilana Stefano Ianni. L’esposizione presenta al pubblico il nuovo ciclo di opere che pone al centro “nature morte” e “ricordi in pelliccia”, in cui il mondo marino si fa protagonista. Le composizioni di pesci nascono prevalentemente su fondo bianco, brillano sui supporti che invitano l’osservatore ad un’esperienza tattile, mentre in altre opere è il colore nero a prevalere, dando luce ai soggetti su preziosi tessuti damascati.
Guardando al gioco dicotomico che prende vita fra il bianco e il nero, così scrive il critico d’arte Alessandra Angelucci, curatrice della mostra: «Il bianco resiste, come l’eterno in cui la vita è data oppure negata. Il bianco, come quel colore che l’artista aquilano Stefano Ianni sceglie - e volutamente fa proprio - per congelare le tracce di una natura che da alcuni anni si offre ai suoi occhi: la parola è offerta dalle onde, la pupilla è aperta, la palpebra è socchiusa. Chi osserva le opere ne coglie subito la traccia narrativa: la luce dei supporti in pelliccia accoglie le nature morte che nella spuma marina hanno trovato dapprima la nascita e poi la fine. Del resto, aveva ragione Philipp Otto Runge, quando avvertiva che «vita e morte, nascita e sepolcro, sono una cosa sola nella profondità chiara». Ed è da questa «profondità chiara», da una «totalità bianca» - direbbe altrimenti Jabés - che ha vita “Fluctus”, l’ultimo progetto artistico di Stefano Ianni, che nelle sale “Cascella” dell’Aurum di Pescara propone al pubblico la sua recente produzione».
Una mostra, quella di Stefano Ianni, che svela al pubblico la sua ultima produzione, ma che evidenzia l’animo da instancabile ricercatore che ha accompagnato l’artista nel suo lungo percorso professionale, come testimoniano le opere dei cicli “Perimetra” e “Materiali del sogno” che vanno dal 1993 al 2009.
Al mondo marino - che si impone all’occhio dell’osservatore - si affiancano i “Notturni” che Stefano Ianni realizza sempre su supporti di pelliccia sintetica, ma in cui tutto spinge alla riflessione: i bagliori, le luci in lontananza. Ogni ricordo viene trattenuto, sigillato, al fine di trattenerlo per sempre e non lasciarlo morire. Afferma, infatti, il critico Angelucci che nelle opere di Ianni «la memoria fluttua, ondeggia fra la certezza di un segno marcato e la forma che scava significanti nell’aria. Ecco perché, in alcuni casi, l’opera è avvolta da una pellicola di nylon trasparente, quasi a voler sigillare ciò che alla mente riaffiora, e lasciarlo lì, resistente ad ogni impercettibile sospiro fra un battito di ciglia e un altro».

FLUCTUS
di Stefano Ianni
dal 17 luglio al 4 agosto 2014
vernissage: giovedì 17 luglio, ore 17
Aurum di Pescara -  Sale “Cascella”
Largo Gardone Riviera
aurum@comune.pescara.it
Apertura:
dal lunedì al sabato: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 18.00 alle 23.00
domenica: dalle 18.00 alle 23.00








È stata prorogata fino al 20 agosto la mostra “Fluctus” dell’artista Stefano Ianni, inaugurata lo scorso 17 luglio, nelle sale “Cascella” dell’Aurum di Pescara e che ha già registrato un successo.




COMUNICATO STAMPA
MOSTRA
Stefano Ianni – “Still lives and memories in fur”
Presso il Mediamuseum di Pescara, dal 9 al 23 gennaio 2013, sarà in esposizione un nuovo ciclo di opere di Stefano Ianni : “Still lives and memories in fur”. Nature morte e memorie in pelliccia sono infatti gli elementi caratterizzanti la più recernte produzione (a partire dal 2011) dell’artista. Le opere in mostra contengono alcuni aspetti della quotidianità e del paesaggio esistenziale che hanno influito sull’autore negli ultimi tempi forzatamente trascorsi sulla costa abruzzese. Venticinque opere, tra cui figurano anche significative testimonianze del lavoro precedente.
Già nel 2007, Ianni aveva realizzato un’opera, intitolata “Furor”, che rappresentava un gorgo, su pelliccia sintetica di colore nero. Caratteristica di questa superficie era di poter essere manipolata e cambiare il proprio aspetto, a seconda di come la si carezzava. “Furor” è appunto furore, un abisso nero e profondo da cui monta ed evolve questo gorgo, come un buco nero che assorbe ogni cosa. Ma “Fur” è anche il termine anglosassone che sta a significare “pelliccia”, materia di cui è appunto costituito il supporto. Da questa opera ha avuto inizio l’attuale ciclo di lavori.
Un poco alla volta – ricorda Carlo Fabrizio Carli – Ianni è venuto recuperando la presenza e il ruolo del quadro, della pittura, al punto di accedere ad un magari sintetico linguaggio pittorico - figurale”. Le composizioni di pesci sono quasi tutte su fondo bianco e riportano particolari fotografici relativi a esperienze di pesca fatte in passato dall’autore nell’Adriatico. Si tratta di “Nature morte”, e gli elementi che le compongono sono dipinti ad acrilico bianco su pelliccia sintetica. Una pellicola di nylon trasparente fascia questi lavori come un “sottovuoto”, che ne volesse conservare la freschezza. Altre composizioni di pesci sono dipinte su tela, ed hanno la cornice scolpita, come le opere del ciclo “Perimetra” e dei “Materiali del sogno”, che vanno dal 1993 al 2009. I ricordi in pelliccia hanno caratteristiche analoghe a quelle delle “Nature morte”, ma rappresentano alcune vedute notturne di Pescara, con un baluginare di luci su fondo nero.
Si attiva qui – scrive Carli – l’emersione delle memorie esistenziali: il mare, la spiaggia, la riviera adriatica. Una vera e propria recherche; basti pensare al vago e lirico riflettersi in acqua delle case illuminate nottetempo (il dantesco “tremolar della marina”), affidato al registro della descrizione pittorica; o ancora alle guizzanti composizioni di pesci: e qui l’artista può pure allacciare i contatti con una tematica rituale della natura morta. Ma l’osservatore attento vi scorgerà pure la traccia di più recenti esperienze di vita”.
Catalogo con testo critico di Carlo Fabrizio Carli, edizioni Noubs.
Luogo della mostra: Pescara, Fondazione Edoardo Tiboni, Mediamuseum (Piazza Emilio Alessandrini 34).
Inaugurazione: 9 gennaio 2013, ore 17.00
Durata: fino al 23 gennaio.
Ingresso libero.
Orario: aperta dal lunedì al sabato 10.30-12.30; 17.00-19.00

Catalogo in mostra.
Informazioni: Fondazione Edoardo Tiboni, Mediamuseum:+39 0854517898, +39 0854517909 (fax) , info@mediamuseum.it www.mediamuseum.it


martes, 25 de diciembre de 2012

lunes, 10 de diciembre de 2012

SONIA MARIA DE OLIVEIRA - CARPI - ITALIA





Sonia Maria De Oliveira, brasiliana, è originaria di una bellissima città che si chiama Ribeirão  Preto, situata nello stato di San Paolo, ma nelle sue vene scorre anche sangue italiano, come del resto accade per molti suoi connazionali.
Dopo gli studi di odontoiatria presso l’Università statale di Sao José dos Campos, ha esercitato la professione di dentista, e negli ultimi anni si è avvicinata alla pittura, che ha trasformato la sua vita e l’ha riempita di gioia e di colori. Sposata con un cittadino italiano vive in Italia, a Carpi, in provincia di Modena.
I colori che rappresenta sono quelli della natura, della vita, dell'armonia e della leggerezza uniti insieme per esprimere la Luce di Dio. Sono colori vivi, forti, allegri, che invitano alla gioia dell'esistenza, così come solo una donna che unisce in sé le anime brasiliane ed italiane può cercare di fare.  Ha realizzato numerose  mostre In Italia, Inghilterra e Turchia . Particolarmente vicina alla Sicilia e alla sua cultura nel 2006 ha dedicato un' intera mostra nella città di Manchester a  questa isola meravigliosa, in collaborazione con l'associazione "Sicilia in Europa."
Nei dipinti di Sonia c’è un’ anima che vibra verso la Luce. Con l’energia spirituale di chi vuole vivere con intensità, con purezza verso una dimensione più alta, anche solo per pochi attimi, grazie ai quali l’esistenza appare degna di essere vissuta. Crede nelle fiabe, nei miracoli, nell’amore e nella bellezza :un volo meraviglioso da compiere ogni giorno. La famosa artista e cantante Romina Power ha scritto di lei " La spiritualità  traspare in ogni quadro di Sonia. E' una persona solare e lo comunica apertamente,rendendo anche gli altri partecipi del mondo bello che risiede in lei. Il mondo ha bisogno di persone come Sonia!"


 


EMAIL:
soliveira5@yahoo.it

JOAQUÍN RODRÍGUEZ SOFFREDINI - PARANÁ - ENTRE RÍOS - ARGENTINA


 
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Joaquín Rodriguez Soffredini, nace en la cuidad de Paraná , Entre Ríos. Comienza sus estudios de canto popular a temprana edad (1993) junto a Silvia Massimini en su ciudad natal.
En el año 1996 inicia sus estudios de teatro teniendo como profesor y guía inicial, al actor y director, Gerardo Dayub, con quien realiza sus primeras presentaciones como actor.
En el año 1998 se traslada a Bs As. para realizar la Carrera Actoral, en el Instituto Roberto Arlt, de C. F. Bs. As. , y durante ese periodo, participa en diversas obras de teatro. Estudiando allí, Carlos Di Martino, quien estaba a cargo de la materia, técnica Vocal, descubre en Joaquín el registro de contratenor.
Hacia 2000 retorna a su ciudad natal y comienza a estudiar canto lírico como contratenor en el "Instituto Superior de La Musica" de la ciudad de Santa Fe, junto a Rosmarie Helf y continúa sus estudios como actor junto a Rubén Clavenzani.
Durante el año 2003 realiza conciertos en diferentes localidades de Entre Rios y Sta. Fe. En 2003 hace una audición para el cantante y profesor, Ricardo yost, con quien continúa sus estudios como cantante.
En 2004 gana una beca del "Fondo Nacional de Las Artes" para perfeccionarse en su registro vocal junto a Yost y se traslada, ya de modo permanente a Capital federal. También ese mismo año retoma sus estudios como actor con Maria Luisa Gingles, y conoce a la clavicinista y compositora Mónica Cosachov (miembro fundador de la "Camerata Bariloche") e inicia junto a ella estudios de música de cámara y repertorio.
A partir del año 2005 realiza conciertos junto a la pianista Florencia Melgarejo tanto en Bs. As. como en Paraná, y como resultado de este dúo surge el cd " De Tiempos Lejanos" el cual incluye canciones tradicionales inglesas, arias de compositores clásicos, y algunas composiciones de Joaquín Rodriguez Soffredini.
En 2007 conoce a la cantante y profesora Marilú Anselmi, con quien continúa estudiando como contratenor, en el "Conservatorio Beethoven". Durante ese mismo año es descubierto como modelo por el reconocido fotógrafo Aldo Bressi, y pasa a formar parte de su agencia, inmediatamente ingresa también en "Monteverde Models", realizando así campañas publicitarias para Argentina y el exterior.
En 2008 retoma sus estudios como actor junto a Javo Rocha, y realiza algunos conciertos como cantante.
Ese mismo año es también becado por la "Fundación Beethoven"por sus aptitudes como artista.
En 2009 protagoniza la ópera "Orfeo y Euridice" (Gluck) interpretando el roll de Orfeo, la cual se estrenó en el Auditorio del "Conservatorio Beethoven".
Actualmente es parte de la obra de teatro "Espectros" (H. Ibsen. Dos nominaciones al premio ACE) en el CCC , obra protagonizada por Ingrid Pelicori y Walter Quiroz la cual se estrenó en agosto de 2011,y continúa en cartel hasta la fecha, también así trabaja en diversos proyectos que incluyen, la música clásica,teatro,y su musical unipersonal "A-VE Show.










FACEBOOK: JOAQUÍN RODRÍGUEZ SOFFREDINI



viernes, 30 de noviembre de 2012

ALFIO LEOCATA - CATANIA - SICILIA - ITALIA



Biografia

Alfio Leocata nasce a Catania nell’aprile del '74, da Santo e Marisa. Molto presto manifesta la passione per la musica e le tradizioni popolari.
A quattro anni, infatti, comincia a frequentare il centro d'Arte “Antonino Bulla”, dove inizia a muovere i primi passi nell’antico mondo della musica popolare siciliana. In questo sodalizio si esibisce come "mini cantante” e suonatore di tamburello.
Alfio Leocata a 7 anni con il gruppo Centro d'Arte di Antonino BullaAlfio era un bambino curioso, amava scoprire e inventare; il suo passatempo preferito era rovistare nei cassetti. Fu proprio in una di queste occasioni che un pomeriggio, frugando fra la roba di papà, trovò un friscalettu tutto nero. Quel pezzo di canna intagliata era stato un dono dal maestro Raimondo Catania, oggi Direttore Artistico del "Centro Ricerche Tradizioni Popolari Aulos", fatto al padre del piccolo Alfio qualche anno prima. Fino a quel momento, nessuno aveva dato più fiato a questo strumento che giaceva abbandonato. Così come fanno i bambini a quell’età, Alfio cominciò ad osservarlo incuriosito. Cominciò a soffiarci dentro, mentre con le dita, addirittura, tentò di chiuderne i fori. Fu allora che il padre, rincasando, comprese con stupore l’attitudine del piccolo.  Decise quindi di affidare all'amico Raimondo il figlio affinché gli impartisse qualche lezione. In un anno e mezzo il Maestro trasfuse verbalmente il suo sapere; nessun appunto scritto, così come anticamente si usava fare per tramandare la conoscenza degli strumenti musicali popolari. Negli anni successivi Alfio proseguì lo studio dello strumento presso altri maestri.
Quando dal fischietto di Alfio presero vita le prime note, fu lo stesso Raimondo ad invitare il proprio allievo a prendere parte alle esibizioni de "La Zagara", gruppo da egli stesso diretto, dando vita ad un fuori programma, via via sempre più frequente negli spettacoli.
Alfio divenne in seguito il "friscalettaro" del gruppo "Mungibeddu" di Catania. A soli nove anni, si ritrovò a dover sostituire il suo Maestro nell’accompagnamento delle danze esibite nel corso degli spettacoli folkloristici.
Di lì a poco, arrivò l'invito per partecipare al Festival Internazionale di Assemini (Sardegna), grande manifestazione folkloristica a cui avrebbero preso parte gruppi provenienti dalla Grecia, Spagna e Polonia. Fu così che, all'età dieci anni, si trovò in partenza per la sua prima trasferta fuori dalla Sicilia e dall’Italia. Nonostante la tenera età, pur trovandosi lontano dai genitori che non potevano guidarlo e sostenerlo, dava dimostrazione di esemplare e precoce maturità sul palco.
L'anno successivo, replicò a Corato (Bari), dove si teneva il Festival Folk del Sud Italia, una competizione vera e propria, con tanto di giuria presente sul palco, composta da dieci musicisti dell'allora Teatro Petruzzelli di Bari. Il gruppo del piccolo friscalettaro si piazzò primo conquistando la vittoria.
Da allora di trasferte sia su territorio nazionale che internazionale ne ha fatte davvero tante. Da Washington D.C., Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Milwaukee, Toronto a Dublino, Galway, Amsterdam, Bruxelles, Parigi, Strasburgo, Lion, Grenchen, Svendborg, Basilea, Berlino, Francoforte, Monaco di Baviera, Budapest, fino a Sibiu e Malta.
Fra questo peregrinare ha anche avuto il pregio di potersi esibire per il presidente degli USA Bill Clinton, il Ministro Mirko Tremaglia, l’On.Ignazio La Russa, Tom Cruise e Nicole Kidman, Bob Dole, Jennyfer Gareis e Manuela Arcuri
Con gli anni, Alfio Leocata, comincia a perfezionarsi anche come percussionista di tamburi a cornice, sviluppando uno stile dove si fondono estro, potenza, pulizia ed eleganza.
Non sono mancate le collaborazioni nel mondo cinematografico. Lavora con registi del calibro di Franco Zeffirelli in "Storia di una Capinera", suonando dal vivo durante le riprese, e Gabriele Lavia ne "La Lupa" (con Raoul Bova, Michele Placido e Monica Guerritore), dove cura il suono delle percussioni.
ArmosNel 1995 dalla collaborazione tra Alfio Leocata e i musicisti Davide Calvo, Massimo Genovese, Giuseppe Torrisi, Leigh Brown, Graziano Lacagnina e Maurizio Salerno, nasce il progetto "Armos", con l'intento di recuperare "un ricchissimo patrimonio di musiche e di strumenti musicali andato quasi del tutto perduto". Così, nel 1999, viene inciso "Armos", una raccolta musicale contenente tredici brani appartenenti all'antica tradizione siciliana, dove il Friscalettu non è solo un “filo conduttore” ma accompagna egregiamente altri strumenti quali: l'arpa spagnola, il liuto, il colascione, la lyra, la vihuela de Peñola, la viola da gamba, il chitarrino, il rebab, la symphònia e il nay. Gli strumenti elencati sono stati tutti realizzati da maestri liutai, dopo essere stati identificati mediante studi di fonti documentarie ed iconografiche della Sicilia.
Nel mondo del folklore si è esibito con diversi gruppi tra i quali La Zagara (Catania), La Ginestra (Catania), Etna (Catania), Voce dell'Etna (Catania), Kallipolis (Giarre), Naxion Skene (Giardini Naxos), I Tarì (Caltagirone), I Figli dell'Etna (Catania) e Aulos (Catania). Inoltre dal 2002 al 2004 ha assunto la Direzione Artistica dell'associazione poliartistica "La Ginestra" di Catania.
Vanta collaborazioni musicali con i musicisti Francesco Calì, Carmelo Sapienza e Franco Longo (Duo Triquetra), Agatino Di Re, Concetto Testa, Gaetano Fassari, Antonio Putzu, Paolo Buemi, Santino Barbera, Giovanni Sardisco, i fratelli Carmelo e Antonello Sgroi, Antonio "Zeta" Zappalà, Gino Finocchiaro, Salvo e Diego Finocchiaro, Pippo Grillo e gli artisti partenopei Gerry Gennarelli e  Michael Rodi.
Oggi Alfio continua ad esportare in tutto il mondo la musica della propria terra mentre si esibisce nei più rinomati locali di Catania e Messina dando vita a  performance colorite che hanno il sapore della storia; la storia di un popolo poliedrico capace di passare in poco tempo, dal dolore più cupo all’ironia più sfrenata e viceversa.




EMAIL: email: alfioleocata@live.it

TELEFONO: (+39) 349 5785385

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viernes, 23 de noviembre de 2012

Kaballà - Pippo Rinaldi






Kaballà, ovvero il nome di una antica disciplina esoterica di origine ebraica che ricercava nuove chiavi interpretative dei testi sacri, e a cui si deve l’origine del termine a noi ben più noto “cabala”, è il biglietto da visita scelto da Giuseppe Rinaldi per proporsi artisticamente.
Rinaldi nasce a Catania, dove si laurea in giurisprudenza. 
Da subito partecipa attivamente alla vita culturale ed artistica della città siciliana, sia singolarmente che tramite alcune band, concentrandosi in particolare sullo studio e la ricerca delle radici della musica popolare siciliana.
Nonostante ben presto si allontani dalla Sicilia, il legame con la terra natale tuttavia non verrà mai meno. 
Il trasferimento a Milano, all’inizio degli anni ottanta, più che un distacco dalle proprie radici, è l’occasione per arricchire la propria esperienza artistica, confrontandosi con differenti forme espressive quali la danza e la recitazione.
Un patrimonio culturale che verrà ulteriormente impreziosito dall’esperienza del viaggio: Medio Oriente, Andalusia, Irlanda, Cecoslovacchia (dove conoscerà Mike Stipe, Natalie Merchant e Billy Bragg, esibendosi con loro in un breve tour).
Un peregrinare che, lungi dal costituire un semplice movimento fisico, lo porterà non solo a ricercare ulteriori assonanze sonore, ma a rafforzare sempre più l’idea che l’idioma e i suoni della Sicilia abbiano potenzialità espressive tali da convivere, se non addirittura armonizzarsi, con le forme musicali contemporanee, quali il folk-rock e l’etno-rock europeo.
Questo percorso di ricerca musicale lo condurrà all’incontro con Gianni De Bernardinis e Massimo Bubola (che molti ricorderanno in veste di coautore di alcune delle più belle pagine del repertorio di Fabrizio De Andrè).

Kaballà debutta nel mondo discografico nel 1991 con l’album Petra lavica. Il progetto musicale, facente capo anche a Gianni De Bernardinis e Massimo Bubola e a cui collaborerà anche Mauro Pagani, si pone subito all’attenzione della critica per la sua originalità, grazie anche alla partecipazione al Club Tenco e al Premio Recanati.
L’interessante “contaminazione” di melodie pop e suoni etnici uniti dall’uso del dialetto siciliano (esperienza alquanto insolita nel panorama musicale italiano), colpisce subito per la sua immediatezza e per la sua freschezza tipicamente “mediterranea”.
La Sicilia, con la sua lingua ed i suoi suoni, frutto della sedimentazione culturale delle numerose dominazioni, nelle canzoni di Kaballà è simbolo del melting-pot mediterraneo, in cui ritrovare echi di sirtaki e tracce di bolero, sapori magrebini e profumi iberici, i colori di un tramonto sull’Egeo infuocati come la lava dell’Etna.
Da non sottovalutare il contenuto dei testi, i quali spesso traggono ispirazione da numerosi riferimenti letterari (Pirandello, Sciascia, Verga, Tomasi di Lampedusa, Vittorini, per giungere a Kavafis).
Su tutto domina il tema del ritorno e della riscoperta delle proprie radici.
I brani trainanti sono la bellissima title-track “Petra lavica” (di cui ricordiamo il video girato nella località di Porto Palo e la cui versione strumentale verrà utilizzata quale colonna sonora per lo spot pubblicitario di un olio di oliva) e “Fin a dumani” che, complice il suo ritmo, avrà una certa notorietà nelle discoteche catanesi.
L’album seguente si intitola Le vie dei canti ed esce nel 1993.
Il lavoro tra i credits non vede più il nome di Bubola, arricchendosi però di collaborazioni non meno eccellenti quali quelle di Angelo Branduardi, Rossana Casale e dell’amico Brando.
La ricerca espressiva di Rinaldi compie un ulteriore passo. Difatti, laddove “Petra lavica” era più “impulsivo”, derivando dalla necessità di concentrare in un solo album anni di esperienze musicali, spesso diverse fra loro, “Le vie dei canti” mostra invece una maggiore omogeneità di fondo.
Le influenze etniche, seppur ancora presenti, sono meno marcate ed il lavoro intero è orientato, in modo particolare, a ricercare una simbiosi ideale tra lingua siciliana e sonorità contemporanee più affini al pop-rock statunitense.
Il livello qualitativo si mantiene sempre su livelli notevoli, conquistando ancora una volta i giudizi lusinghieri della critica specializzata.
Tra i brani spicca la splendida “Itaca”, la quale avrà anche una discreta diffusione radiofonica.
Per il nuovo album occorre attendere tre anni. E’ difatti il 1996 quando viene pubblicato Lettere dal fondo del mare.
Un album diverso dai precedenti. La composizione in lingua italiana diviene predominante (solo uno l’episodio in dialetto siciliano, “Canto d’amore e demoni”), così come sono lontane le sonorità etniche, le quali hanno ceduto il testimone nei confronti di una melodia più “tradizionale” (ne è un esempio il pezzo di punta “Balliamo balliamo”), complice la produzione di Claudio Guidetti. Il lavoro è comunque interessante e ben curato, specie nei testi, come di consueto colti, mai banali e dalla metrica studiata con accuratezza, ideale preludio alla futura attività di compositore. 
Nonostante il consenso critico, positivo e lusinghiero, non altrettanto può dirsi del riscontro commerciale.
L’album successivo, difatti, uscirà per l’etichetta catanese indipendente “Musica & suoni”.
Si tratta del live Astratti furori. Un’occasione non solo di ripercorrere in una “alchimia elettroacustica” i momenti salienti della propria carriera artistica, ma anche di riunire accanto a sè in alcuni dei nomi più illustri del gotha musicale catanese, come i Rossofisso, Toni Carbone, Brando, Cesare Basile e Luca Madonia.
A completare il tutto l’inedito “Todo modo” e una riproposizione di “Astratti furori” (apparsa in una prima versione all’interno della compilation “Mastrarua”).
Saranno le ultime testimonianze discografiche di Kaballà in qualità di interprete che, da questo momento, accantonerà momentaneamente l’attività di musicista (salvo sporadiche esibizioni dal vivo) per concentrarsi su quella di compositore, nonché su tutta una serie di progetti alternativi, quali lavori teatrali e colonne sonore.

Ciò che contraddistingue il cammino artistico di Kaballà negli ultimi anni, tuttavia, è la composizione di testi per altri artisti.
Alessandra Amoroso, Brando, Carmen Consoli, Patrizia Laquidara, Mietta, Nicky Nicolai, Noemi, Anna Oxa, Raf, Ron, Antonella Ruggiero, Tazenda, Valerio Scanu, i tenori Tony Henry e Josh Groban, sono solo alcuni fra coloro che si sono pregiati della firma dell’autore siciliano.
Tra le collaborazioni eccellenti citiamo anche quella con Eros Ramazzotti (l’hit internazionale “I belong to you” – uno dei brani più programmati e venduti del 2006 – e il duetto con Ricky Martin “Non siamo soli” edito l’anno seguente, portano difatti la sua firma) ma, soprattutto, l’emozionante collaborazione all’album “Amore infinito” di Placido Domingo, i cui testi sono ispirati alle poesie di Giovanni Paolo II.
Di particolare rilievo e longevità, poi, le collaborazioni con Susanna Parigi e con il conterraneo Mario Venuti.
Ricco di soddisfazioni si rivela anche il connubbio con il festival di Sanremo, come testimoniato dai numerosi riconoscimenti:
- nel 2004 “Crudele”, interpretata da Mario Venuti, vince il premio della critica “Mia Martini”
- nel 2005 Antonella Ruggiero si impone nella categoria donne con “Echi di infinito”
- nel 2010 “L’uomo che non sapeva amare” di Nina Zilli si aggiudica il premio della critica nella sezione giovani.
Non stupisce, quindi, come Kaballà sia oggi un autore sempre più stimato e richiesto.
Il nuovo, attesissimo, album solista è attualmente in fase di lavorazione.
Il lavoro, testato parzialmente nello spettacolo “Viaggio immaginario nella Sicilia della memoria”, sarà caratterizzato dalla contaminazione multiculturale che ha contraddistinto le sonorità dei primi album.
La data di pubblicazione è, tuttavia, ancora da definire.


 EMAIL: info@mhodi.it


lunes, 22 de octubre de 2012

MARCO RAVALLI - Artista Italocanadese





Italo/Canadese cresce in Sicilia, ad Augusta ed intraprende gli studi musicali all’età di 13 anni con il M° G. Cavallaro. Nel 1997 si trasferisce a Catania ed intraprende gli studi di canto e pianoforte con l’illustre M° F. Guardalobene.
Artista poliedrico si specializza sia nel teatro musicale classico che in quello moderno seguendo seminari, corsi e stage tra i quali: il Seminario su “La Forniatria Artistica e L’Estill Voicecraft” tenuti dal Prof.re S. Biondi, il Prof.re F. Fussi ed Elisa Turlà a Catania 13/14 Febbraio 2010 ; il Corso Internazionale di Musica Antica “Suoni e Luoghi del Barocco” tenuto dal M.stro Aris Christofellis a Monforte (Me), il Workshop su “Guys & Dolls” agli Apple Studios di Londra ed il Laboratorio sull’interpretazione dello stile Pergolesiano con debutto dell’Opera Buffa “Lo Frate Innamorato” nel ruolo di “Ascanio” tenuto e diretto dal M° Cinzia Pennesi presso l’Auditorium dell’I.M.V.B di Catania dove, nel 2009, conseguirà il diploma Canto Artistico sotto la guida del Prof. re F. Piccolo.

Gonzello / Rospo / Topo” nella Fiaba Musicale “Il Sole di chi è?” di Silvia Colasanti tratta da Lucertole al sole di R. Piumini, prodotto dal C.I.D.M. e dal Maggio Musicale Fiorentino per la regia di F. Frongia in scena al Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro della Tosse di Genova, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, nell’Auditorium “La Verdi” Cariplo di Milano ’09 e all’Aquila con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese.

Performer nello Show Case “DreamBoat” di M. Savatteri ad Astoria NY, promosso dall’Assessorato all’Immigrazione della Regione Sicilia per il Columbus Day ’09.

Potino” e Vocal-Coach nel MusicalCleopatra, l’alba si fa tramonto” di M. Savatteri. Compagnia Evaduarte. Anteprima Nazionale al Teatro Pirandello di Agrigento ’08.

Finalista nel concorso nazionale Opera MusicalMario Lanza”, Dir. Art. Sabino Lenoci, Filignano (Is) 08/06

Mastro Cola” e Vocal-Coach nella Commedia MusicaleBenvenuta Provvidenza”di A. Lo Piero. Teatro Metropolitan di Catania (20/01/06). Anteprima Nazionale.
Supervisione Artistica di Gianfranco Bernabei

Judas” e Vocal-Coach nella Rock OperaJesus Christ Superstar” di A.L.Webber & T.Rice realizzata in collaborazione con il Museo Diocesano di Catania ’02 - ‘03

Tenore Solista nei concerti ad Aquileia, Udine e Lignano Sabbia D’oro accompagnati dall’Orchestra ed il Coro dell’E.R.S.U. di Catania.

Svolge un’intensa attività sia come didatta in corsi di formazione e specializzazione presso Scuole Pubbliche e Private come l’Accademia Internazionale del Musical di Catania, l’Accademia Bob Fosse di Enna ed il Centro Diffusione Danza in Sicilia di Agrigento, sia come Artista del Coro vantando un vasto repertorio Lirico e Sacro eseguito nei principali Circuiti Italiani tra i quali: Festival Verdi a Parma e Busseto, Luglio Musicale Trapanese, Taomina Arte, Circuito Lirico Lombardo As.Li.Co. nei teatri di Como, Brescia, Pavia, Cremona, Fermo, Jesi e Ferrara.

Tra i suoi allievi si distinguono Gaetano Caruso ( cover Jesus/chorus in Jesus Christ Superstar - Rancia; cover Berger/tribes in Hair di Elisa; Il Principe/Tebaldo in Giulietta e Romeo - Cocciante) e Maria Dolores Diaz (Taylor in High School Musical - Rancia; Gary Coleman in Avenue Q; Seaweed in Hairspray - Planet Musical)


 



M° Marco Ravalli Tenore Lirico - Belt / Vocal Coach
Nato a Toronto (Ontario - Canada)
E-mail: marquize@hotmail.it
Telefono: +39 3283324541