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martes, 18 de abril de 2017

Siciliano Sono band



Biografia e Discografia Siciliano Sono band
Siroko” autoprodotto 2012
Mundo Malo” autoprodotto 2016
Esperanza” singolo, autoprodotto 2017
Dal profondo sud della Sicilia, Agrigento, nasce la band Siciliano Sono, oggi considerata una delle realtà musicali emergenti di maggiore spicco. La band si è formata nel 2009 da un’idea del cantautore Biagio Marino il quale, dopo aver intrapreso un percorso da solista, completa il progetto coinvolgendo alcuni degli attuali componenti. Così come la Sicilia è stata terra di conquista e incontro di culture, la musica dei Siciliano Sono è un ibrido di sonorità dal sapore latino, ska, reggae e pop che coinvolge e trasmette una ventata di allegria che sfocia sempre in una incalzante festa per qualsiasi età. Dopo essersi affermati in giro per la Sicilia nell’estate del 2012 esce il loro primo lavoro, il disco “Siroko” (Scirocco). Un disco che richiama suoni, culture ed essenze diverse che si mescolano. L’album desta subito interesse nel panorama musicale siciliano con grande apprezzamento di pubblico e critica. La band rinsalda il suo equilibrio e nel 2014 esce il videoclip di “Un mondo che non c’è” estratto dall’album “Siroko”. Nel 2015 i Siciliano Sono intraprendono un nuovo progetto “Mundo Malo” dal quale l’album prende il nome dall’omonimo singolo. Un concept album con uno sfondo sociale dal gusto sarcastico e al contempo leggero, contenente undici tracce delle quali quattro in lingua spagnola. In occasione delle feste natalizie dello stesso anno, la band realizza il videoclip “Buon Natale 2015 dai SICILIANO SONO & RIFLESSI STUDIOS” per porgere i migliori auguri al proprio pubblico, proponendo così una versione originale di canti natalizi popolari della tradizione siciliana rivisitati in stile reggae. A Gennaio 2016 viene pubblicato il videoclip del primo singolo estratto “Mundo malo”. Nell’aprile 2016 è la volta di “Come nacquero le corna” secondo singolo estratto che anticiperà l’uscita dell’intero album il 13 maggio 2016. A Marzo del 2017 presentano “Esperanza” brano dedicato ad una storia d’amore e legato alle conseguenze degli ultimi avvenimenti catastrofici del centro Italia.
I Siciliano Sono:

Adriano Clementi-batteria; Rosario Bevilacqua- basso; Francesco Nicolosi – chitarre; Salvatore D’Addeo – tastiere; Biagio Marino – testi, voce e musica; Adriano Carnabuci – percussioni; Alfonso Barba – trombone; Alessio Russo – tromba. 


Introduzione al brano
ESPERANZA – SICILIANO SONO BAND


Da sempre i disagi sociali sono stati fonte di attenzione e di ispirazione per la band Siciliano Sono che utilizzano la loro musica per raccontarli. “Riteniamo”, dice il portavoce della band, “che le sofferenze, la corruzione, la malavita, l'odio razziale siano alcuni dei temi profondi, a volte spettrali sui quali riflettere per non rassegnarsi e tirare avanti con un sorriso amaro”. La loro musica racchiude parole e suoni che abbracciano universalmente tutte le realtà e che miscelano lingue, pensieri e culture. Questa volta è proprio il proprio Paese che la band vuole raccontare, ed in particolare gli ultimi dolori patiti dal centro Italia che ha subito in un ristrettissimo lasso di tempo terremoti, allagamenti e valanghe. Regioni martoriate dalla potenza della natura che si è accanita come se avesse con loro un conto in sospeso. “A peggiorare queste tragedie le istituzioni, che con la propria impronta devastante e opportunistica hanno compromesso le operazioni di salvaguardia e intervento. Un modus operandi lascivo e superficiale a scopi esclusivamente monetari e politici che non tiene conto della sicurezza e del benessere di ogni individuo né prima né dopo eventi drammatici come quelli appena trascorsi. Interventi fuori tempo, costruzioni inadeguate, gestioni approssimative, che ancora una volta vengono messe inesorabilmente a nudo dalla potenza della natura che sembra quasi voler fare giustizia”. Esperanza è il nuovo singolo dei Siciliano Sono, con il quale la band vuole esprimere la propria vicinanza e condividere il disagio e la frustrazione che quegli italiani stanno vivendo. Al di là degli errori politici, di quelli professionali e umani, l'obiettivo è quello di raccontare e rappresentare l'esperienza di coloro che hanno vissuto in prima persona il dramma attraverso una storia d'amore "uccisa" dalla violenza della catastrofe. il dolore di un uomo che impotente e rassegnato alla natura, si vede estirpare la propria metà che perde la vita sotto la neve. Esperanza è una rumba dalla melodia malinconica che accompagna dolcemente il racconto fino al ritornello, volutamente ripetitivo, che disegna la stessa continuità con la quale si sono verificati i disastri naturali. Il ritmo è morbido, quasi rispettoso, e silenziosamente si fa strada tra le note per non disturbare le emozioni. Un brano prevalentemente acustico in cui dominano gli incastri ritmico-melodici delle chitarre e del guitalele che si poggiano su leggeri tappeti di fiati e fisarmonica. Ancora una volta la band nella propria espressione sottolinea l'integrazione di culture, simbolo del nome ma anche tema portante e ricorrente della loro musica.



ESPERANZA
(Marino Biagio)


La ultima esperanza è di saperti ancora viva,
che la terra ancora trema e la vita qui continua.
Siamo tutti emigranti del pianeta proibito,
cerchiamo la nostra pace, la troviamo in un sorriso.


Se comprassi la speranza la pagherei a peso d’oro,
per sentire la tua voce come canta una sirena.
Non c’è terra in questo mare ma un immenso manto bianco,
non riscalda questo corpo io ho già perso tutto quanto.


Ritornello
Oltre la barriera
Oltre oltre la barriera
Al di là della barriera ho trovato il mio destino
Oltre la barriera
Oltre oltre la barriera
Al di là della barriera ho abbracciato il mio destino


Se resterà un ricordo sarà una stella della notte,
avrà il suo posto fisso come il sole di ogni giorno.
La mia mano non è servita ho guardato come Orfeo,
non era questo il nostro addio sarò con te amore mio.


Se comprassi la speranza la pagherei a peso d’oro,
per sentire la tua voce come canta una sirena.
Non c’è terra in questo mare ma un immenso manto bianco,
non riscalda questa corpo io ho già perso tutto quanto.


Ritornello
Oltre la barriera
Oltre oltre la barriera
Al di là della barriera ho trovato il mio destino
Oltre la barriera
Oltre oltre la barriera
Al di là della barriera ho abbracciato il mio destino


Se comprassi la speranza la pagherei a peso d’oro,
per sentire la tua voce Come canta una sirena.
Non c’è terra in questo mare ma un immenso manto bianco,
non era questo il nostro addio sarò con te amore mio.



INTRODUZIONE AL DISCO MUNDO MALO DEI SICILIANO SONO

MUNDO MALO è il titolo del secondo lavoro discografico della band "SICILIANO SONO". Un'immersione tra nuove sonorità, messaggi e lingue che convergono unicamente in un concept album. Filo conduttore è l’osservazione disincantata della realtà di un mondo "violentato" dal potere e sottomesso alla società odierna.
Il nuovo percorso artistico della band è frutto di un differente approccio musicale; contaminazioni di patchanka, ska, reggae, cumbia, rumba e balkanico si incontrano e arrichiscono gli arrangiamenti che si orientano su tradizioni oltremare e alla world music.
Mundo Malo è composto da 11 tracce, quattro delle quali in lingua spagnola. Il primo omonimo singolo e videoclip estratto (https://www.youtube.com/watch?v=RGPAS8861NY) ne anticipa i sapori in un mix di rumba e cumbia con incursioni elettro-acustiche che si fondono a sonorità reggaeton e funky/rap.
Come nacquero le corna, la traccia che introduce l'album, rappresenta non a caso, l'origine di tutto. Le immagini singolari e frenetiche del videoclip, si sposano perfettamente con il ritmo incalzante del brano dai tratti tipicamente balcanici. Tappeti di fanfara di ottoni, bassotuba, clarinetto, tarbuka e tapan (tamburo bipelle tradizionale) creano atmosfere ideali riconducibili alla genesi della tentazione umana descritta nel brano.
Il carattere apparentemente pessimistico dell'album è in realtà spezzato dall'approccio cinico, sarcastico e al contempo speranzoso di alcune canzoni che ne addolciscono seppur temporaneamente i temi trattati. Dalle disfatte di personaggi della tradizione siciliana che rappresentano simbolicamente la leggerezza (Giufà), alla delusione di un amore (Balla), alla corruzione e la mancata meritocrazia che persiste nel mondo del lavoro (Raccomandazioni).
Mundo Malo è la rappresentazione della piena consapevolezza artistica della band che raggiunge la massima espressione nel loro spettacolo dal vivo, una fiesta total per qualsiasi età. Un feedback che negli anni si consolida e conferma la permanenza nella scena musicale degli indie italiani.


Come nacquero le corna videoclip del secondo singolo estratto dall’album Mundo Malo in uscita a Maggio 2016.


Come nacquero le corna è il nuovo singolo dei Siciliano Sono, tratto dall’album Mundo Malo in uscita a Maggio 2016.
Le insistenti espressioni del testo e un arrangiamento energico e sfrontato dai ritmi incalzanti, con chiari riferimenti alla tradizione balcanica, offrono a questo singolo una verve travolgente e carismatica, in grado di conquistare l’ascoltatore.
Con la direzione di Andrea Sardo della Riflessi studios, l’ambientazione del videoclip in un circo risulta essere azzeccata poiché esprime al meglio il messaggio della genesi del peccato originale legato al dominio dell’uomo manipolatore e “domatore” dell’umanità.
Il testo e le incursioni musicali di tipo greco e slavo trovano compiuta espressione nelle immagini di contorsionisti, giocolieri, sputafuoco e uomini dalle lunga corna sul capo che vengono “controllati” dal loro ammaestratore.
Le immagini mostrano momenti di ballo, musica e frenesia che si intrecciano e fanno pensare al popolo ebraico che disorientato e ostile alla volontà di Dio, si concede a balli e canti in onore di un Dio vitello la cui genesi e creazione fu dell’uomo stesso.
L’uomo creatore del caos sta tradendo la sua stessa razza. Una crisi d’identità dal senso collettivo di appartenenza al genere umano e un sistema subdolo e perverso portano alla distruzione delle capacità personali, al progresso.
Oppressi ed oppressori da sempre in contrasto lottano distruggendosi a vicenda.
L’immagine finale del video clip, dimostra che il domatore/dittatore perde la sua battaglia e da despota si trasforma in suddito.


Regia: Andrea Sardo
Scenografie: Mariachiara Padalino
Ass. di scena: Salvo Lo Re, Giuseppe Alaimo
Backstage: Lillo e Gianmarco Conte
Foto di scena: Gero Bellavia
Trucco: Adriana Cino
Montaggio: Andrea Sardo
Riprese presso: Circo Sandra Orfei, fratelli Vassallo.
Cast: Garbiele Di Bella, Filip Sferrazza, Andrea La Lomia, Adele Greco, Elisabeth Grassonelli senior, Elisabeth Grassonelli junior, Melani Vassallo, Nicole Tucci.



Mundo Malo
(Marino Biagio)


Mundo tu vas a sufrir
yo tengo pena y voy a padecer
por tus problemas, lo lamento por ti
un niño que abraza a su madre
es como una flor de la naturaleza
es una luz de esperanza, esta es la vida!


Uh no no puede llovèr pà siempre
es un llanto, que escurre en la cara.
yo quisiera volver a estar
En las calles del paraíso.


Vivimos el presente, sin pensar en el futuro
para ser feliz asì es la vida.
Talvèz por tus caprichos, talvèz tu incongruencia todos cantan, todos viven.


Uh no no puede llovèr pà siempre
es un llanto, que escurre en la cara.
yo quisiera volver a estar
En las calles del paraíso.


Este mundo malo mundo come Lazzaro defunto, cerca invano la sua via, pace all’anima e a vossia.
Adduma speranza sta falsa crianza, di genti perdenti amara veramenti. E c’è un santu ca ccà prega tantu, e c’è un munnu ca ccà soffri tantu, este mundo malo que siempre enfermo, este es un mundo malo! 



Mundo Malo - Siciliano Sono
(RECENSIONE)


Mundo Malo” è il nuovo singolo della band Siciliano Sono, primo assaggio del secondo disco di inediti in uscita nell’estate 2016.
La band siciliana torna con un brano in lingua spagnola dal sapore latino e dal profumo di Sicilia, un mix di rumba e cumbia con incursioni elettro-acustiche che si fondono a sonorità reggaeton e funky/rap davvero interessanti; un ritmo che incalza e pulsa fino a farti muovere dalla sedia.
Da sempre la band ha cercato, attraverso i propri brani, di raccontare la parte più vera e reale di una società del nostro tempo, una condizione politica e sociale di un mondo “violentato” dal potere.
Il nuovo singolo, che riassume i temi portanti di tutto l’album, è frutto di un differente approccio della band che si allontana dalla propria cultura natia per lasciarsi coinvolgere da tradizioni oltremare e sperimentare nuovi ritmi e lingue; un’influenza che però non intacca le radici ben salde delle proprie origini.
Il testo (scritto da Biagio Marino cantante e front man della band) spinge alla riflessione di un tema che mai come oggi risulta essere di estrema attualità: un’osservazione disincantata della realtà, una società in preda alla violenza e all’egoismo che degenera in guerre, terrorismo e lotta al potere. Una situazione candidamente rispecchiata nell’uomo che spera in un ritorno ai valori fondamentali della vita e ai sentimenti veri.
Un lavoro di ricerca tra nuovi suoni e parole ha portato ad esprimere al meglio un unico messaggio: siamo tutti figli dello stesso pianeta Terra, un paradiso in cui uomini, donne e bambini di ogni origine, consapevoli o non, contribuiscono a determinarne il deterioramento.
Nella clip compaiono immagini d’impatto e reali che scorrono ormai con naturale freddezza; flashback insistenti di avvenimenti ai quali si alterna l’invito a reagire sottolineato dal carattere spensierato dei ritornelli. Frasi come no no puede llover pa siempre o yo quisiera volver a estar en las calles del paraiso racchiudono il messaggio che i Siciliano Sono vogliono trasmettere.
Testo, musica e video rappresentano una combinazione artistica perfetta che auspica a liberare la mente e l’animo di ogni individuo costretto ad essere la pedina di un sistema che imprigiona fisicamente e psicologicamente .

domingo, 2 de abril de 2017

La madre de los carabineros de Alessio Puleo - Palermo - Sicilia




Una novela conmovedora basada en una historia real. 

Una bellísima historia de amor.
Sinopsis de La madre de los carabineros:
        En Palermo, en frente de la casa del juez Borsellino, vive una anciana que parece salida directamente de las páginas de una historia del pasado. Domenica Lupo, este es su nombre, hace años que asiste a los policías que, después de la masacre de Via D'Amelio,  la casa de la familia del juez, y ha formado un vínculo con ellos tan fuerte como para convertirse, a sus ojos, en la madre de todos. Lleva té, agua, croissants, sandwiches con buñuelos, a cualquiera que vista el uniforme.
          Hasta que un día entre los jóvenes policías viene un tipo que, intrigado, decide averiguar por qué tanta dedicación y contar su historia. -¿Qué tal el domingo?, dijo Mimma. Y le explica una historia tan dramática como la verdad del pasado, en momentos en que las mujeres sicilianas sufrieron el abuso y la violencia, frente a la cual tuvo que inclinar la cabeza en silencio. Mimma habla de un amor nunca consumado por un joven brigadier de los Carabinieri, un lazo muy fuerte para toda la vida, a pesar de ser pisoteado por la hostilidad de los hombres y de las reglas no escritas de honor. Una extraordinaria historia que merece ser escuchada, vivida y transmitida.

Una novela conmovedora basada en una historia real. 

Una bellísima historia de amor.

Link: https://www.planetadelibros.com/libro-la-madre-de-los-carabineros/231350 


EL AUTOR

Alessio Puleo nació en Carini, un pequeño pueblo en la provincia de Palermo, 17 de junio de 1981, pero vive y trabaja en Cinisi.Nel 1997 el padre Gaetano, maestro de su oficio, comenzó su propio negocio de pastelería, que con el tiempo ganando mayor prestigio, de hecho hoy en día es uno de los más reconocidos de la provincia.
Alessio se graduó como agrimensor en 1998.
En 2001 se decidió a pagar el servicio militar en el armado de la policía, cumpliendo con su deber en el XII Carabinieri Batallón de Sicilia. Esta será una de las experiencias que forman parte de su vida, teniendo en cuenta que en ese momento cuando sirvió delante de supervisión de la casa Borsellino, sabe Mimma Lupo, una mujercita aumentó con la edad, con una conmovedora historia detrás de él, que después de Alessio He oído que decide poner la pluma al papel para no dejar que la experiencia es dimenticata.Nel 2002 crea una asociación sin ánimo de lucro teatral, llamado "Actores por casualidad." Una asociación creada por los jóvenes con el único fin de divertirse y tener la oportunidad de cultivar sus propios deseos de hacer teatro, pero sin beneficio monetario. Alessio y su empresa funcionando por lo que las diversas plazas de Sicilia muestran comedias hilarantes en dialecto siciliano.
Después de la experiencia en el armado de la policía, Alessio sigue persiguiendo sus sueños, la decisión de participar en la selección de los actores jóvenes para un curso de actuación en uno de los teatros más famosos de Palermo, el "teatro libre".
Inesperadamente se acepta entre un gran grupo de aspirantes y así comienza su gran carrera como actor, que va a aprender mientras juegan dos papeles en la novela de Shakespeare "Sueño de una noche de verano": el de Botton y el de la protagonista Elena. .. dándole al público la gran risa y ganando así su simpatía.
Sin embargo Alessio decide no vivir sólo sueños e ilusiones, y continúa a echar una mano en la panadería de la familia donde trabaja en la actualidad.
En 2007 la editorial Ottavio Navarra ("Navarra Editor"), ahora cree en él, dándole la oportunidad de publicar el libro sobre la mujer conocida durante su servicio militar, que le da derecho "la madre de la policía." Con la publicación de la novela, Alessio despierta de inmediato el interés de los programas de radio de Rai muchos nacionales periódicos, la televisión y, al hacerlo mucho sobre él y su obra, para ser discutida por la mayoría de los presentadores de televisión de las redes nacionales y no .
Recordando el juez Borsellino, la novela llama la atención a su hermana, Rita Borsellino, quien impresionado por la visión del escritor decide dedicar el prefacio, que se añade en la segunda publicación de la novela, también publicado por Navarra. De hecho, aunque se vende sólo en Sicilia, Madre de la policía, ha sufrido desde entonces una gran cantidad de copias vendidas.
La tercera publicación de la novela tiene lugar el 13 de mayo de 2010. Esta vez, sin embargo, va a sufrir cambios sustanciales, tales como un cambio repentino de la cubierta, pero sobre todo un cambio de la editorial.
De hecho, antes una de las más importantes casas editoriales italianas, el "Longanesi" (el grupo editorial "Mauri Spagnol"), te das cuenta de que no estaba bien dejar la exclusividad de la novela a la bibliotecas siciliana y decide otorgar a todas las bibliotecas territorio nacional.
El 27 de abril de 2010 en Arezzo, Alessio Puleo, en el transcurso de una obra de caridad, se recompensa junto a personalidades del mundo de la cultura, el deporte y el entretenimiento que estaban cerca de las armas, entre muchos otros citan Massimo Ranieri.

Desde el 27 de septiembre de 2012 Alessio rendimientos de estanterías con su nuevo libro titulado Mi corazón pertenece a ti (publicado por De Agostini), una novela que trata de la donación de tema-muy grande e intrigado-órgano delicado. En la actualidad, el libro está demostrando ser un gran éxito y sobre todo un gran interés entre los medios de comunicación que lo han definido como el libro que la gente se acerca al tema de la donación. El éxito de su novela, trae Alessio por Italia en varios lugares aido (Italiano Organ Donor Association), y en muchas escuelas, para cumplir con los alumnos y difundir la cultura de la donación a través de las palabras escritas en su libro. Alessio Para esta novela tiene el don del prefacio de un ilustre carácter, Federico Moccia, gran escritor de nuestro tiempo, y un hermoso epílogo AIDO

Derechos del libro ya han sido adquiridos por otros estados europeos que se lanzará al mercado en junio de 2013.

Su biografía en el momento termina aquí ... pero hoy Alessio sólo 31 años de edad y con la gran riqueza que tiene aspiraciones experimentados y grande que tiene para su futuro, podemos imaginar una pista larga.

domingo, 12 de marzo de 2017

ALESSIO ARENA - PALERMO - ITALIA





                                                       Biografia di Alessio Arena

Alessio Arena nasce a Palermo il 12 ottobre 1996. Appassionato di arte, musica, letteratura e cinema, inizia fin da bambino a scrivere canzoni, poesie e racconti. Incontra alcune delle più celebri personalità della cultura italiana contemporanea, tra cui Dacia Maraini, Erri De Luca, Giuseppe Tornatore, Toni Servillo, Giorgio Albertazzi, Francesco De Gregori, Franco Battiato, Roberto Vecchioni, che costituiscono per lui costanti e preziosi punti di riferimento.
Frequenta il corso di Laurea in Lettere dell’Università degli Studi di Palermo, dopo essersi diplomato con il massimo dei voti al Liceo Classico.
È riconosciuto «tessera» del Mosaico di Palermo e del Mosaico di Cefalù. Riceve inoltre dei riconoscimenti dalla Regione Siciliana e dall’Università degli Studi di Palermo per il suo impegno artistico e culturale e per avere contribuito attraverso le sue opere letterarie a dare lustro alla sua terra.
Nel 2016 vince il I Premio Internazionale «Salvatore Quasimodo».
È annoverato tra i «Poeti italiani del nostro tempo» dall’Accademia Collegio de’ Nobili di Firenze, istituzione culturale che dal 1689 si prodiga per lo studio, la tutela e la diffusione della letteratura e della cultura italiana.
Costantemente impegnato in campo culturale, è socio di numerose associazioni, tra le quali la Società Dante Alighieri, la Società geografica italiana e l’Associazione Amici dell’Accademia della Crusca di Firenze.
È nominato, per meriti artistici e culturali, Cavaliere Accademico dell'Accademia Collegio de' Nobili di Firenze.
Dal 2016 è Presidente della Sezione Giovani del Comitato di Palermo della Società Dante Alighieri, fondata a Roma da Giosuè Carducci nel 1889.
È Segretario del Gruppo di Studio sull’Estetica della vita quotidiana Everyday Aesthetics Network. È responsabile della rubrica culturale del giornale on-line «Moralizzatore».
Pubblica nelle antologie: «Poeti contemporanei», «Impronte», «Il Federiciano - i Germogli», «Poeti italiani del nostro tempo» e «Il Federiciano». Nel 2014 cura la raccolta di poesie scritte dal proprio bisnonno Nino Quaranta, intitolata «Poesie rustiche». Nel 2015 pubblica con Mohicani Edizioni «Discorsi da caffè» e l’antologia «Reading poetico». Nel 2016 pubblica la raccolta “Cassetti in disordine” (Mohicani Edizioni) e la raccolta “Lettere dal Terzo Millennio” (Mohicani Edizioni).

Nel 2017 è stato candidato al Premio Nobel per la Letteratura.







Stampa










 

lunes, 6 de febrero de 2017

GIACOMO MAZZARIOL - VENETO - ITALIA





Giacomo Mazzariol è nato nel 1997 a Castelfranco Veneto. Nel marzo del 2015 ha caricato su YouTube un corto, The Simple Interview, girato assieme al fratello minore Giovanni, che ne è il protagonista. Giovanni ha la sindrome di Down. Il video ha avuto un'eco imprevedibile: i principali quotidiani gli hanno dedicato la prima pagina ed è stato commentato anche all'estero. Nel 2016 pubblica con Einaudi il suo primo libro, Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più, dedicato al fratello Giovanni.

viernes, 9 de diciembre de 2016

REVISTA ECO SICILIANO Nº 46



     Link para ver o descargar la revista - per leggerla anche scaricarla - To read it and download

                                      http://www.ecoitaliano.com.ar/wp-content/uploads/2016/12/numero46online.compressed.pdf

lunes, 7 de noviembre de 2016

Film Un Santo senza parole (Angelo Maria Sferrazza, attore siciliano)







Attore di teatro, cinema e televisione, Angelo Sferrazza (in arte Angelo Maria Sferrazza) è nato a Canicattì, in provincia di Agrigento, il 22 giugno 1988. Si qualifica al corso per attori di prosa presso lo “Stabile Nisseno” a Caltanissetta, impara il metodo Stanislavskij-Strasberg e partecipa ad alcuni stage, tra cui quello intensivo di recitazione “La formula” diretto dall’attore italo-inglese Vincent Riotta. Ricordiamo, tra tutte le sue collaborazioni, i seguenti film: La scomparsa di Patò girato nel 2010 con la regia di Rocco Mortelliti; Pagate Fratelli girato nel 2012 con la regia di Salvatore Bonaffini; Presto farà giorno,  girato nel 2014 con la regia di Giuseppe Ferlito. Nel 2015 arriva il suo primo film da protagonista dal titolo Un Santo senza parole con la regia di Tony Gangitano, dove interpreta la vita di un Santo caro alla sua terra d’origine. L’esordio televisivo arriva con la miniserie tv Il commissario Rex su Rai Due, girata nel 2014 con la regia dei Manetti Bros.
Website dell’attore: http://www.angelomariasferrazza.com/

FILM 


Trailer del film:

Biografia del santo:
Sinos e Biografia
San Felice di Nicosia nacque a Nicosia, figlio del calzolaio Filippo Amoroso e di Arcangela La Nocera.
Il suo nome di battesimo era Filippo Giacomo. Fin da bambino fu molto devoto, il padre morì quando lui aveva tre anni, frequentò allora la bottega del calzolaio Giovanni Ciavarelli, soffrendo per il linguaggio scurrile che vi si usava.
Della sua infanzia si tramanda un episodio miracoloso, quando facendo passare il dito bagnato di saliva su un pezzo di cuoio tagliato male da un operaio che se ne disperava, ottenne che il cuoio ritornasse intatto.
Dopo la morte dei genitori, chiese inutilmente per ben sette anni di essere ammesso fra i frati cappuccini di Nicosia, ma veniva sempre rifiutato perché analfabeta. Infine, dal padre provinciale di Messina in visita a Nicosia, venne ammesso ad entrare nel convento dei cappuccini della vicina cittadina di Mistretta, dove venne consacrato con il nome di Felice.
Dopo un anno tornò a Nicosia, dove si dedicò alla questua assieme al fratello, visitava sia le case dei ricchi per invitarli a condividere i loro beni, sia quelle dei poveri per dare loro conforto materiale e spirituale. Era molto paziente anche quando veniva scacciato malamente. Definiva se stesso ‘u sceccareddu, l’asino che portava sulla soma tutto quanto aveva raccolto al convento. Il superiore spesso lo trattava duramente, lo scherniva dandogli nomignoli quali “gabbatore della gente” e “santo della Mecca”, fra Felice rispondeva umilmente dicendo: «sia per l’amor di Dio». Una volta gli ordinò di esibirsi nel refettorio del convento vestito da pagliaccio e gli fece distribuire ai frati un impasto di cenere e acqua come se fosse ricotta fresca, che miracolosamente diventò ottima ricotta.
Essendo analfabeta, apprendeva a memoria i testi biblici durante le funzioni religiose e assimilava tutte le letture edificanti lette in convento durante la mensa. Aveva una gran devozione per Gesù crocifisso. Tutti i venerdì digiunava a pane ed acqua e contemplava la passione e la morte di Gesù Cristo stando nel coro del convento, con le braccia aperte a forma di croce.
Si dedicò anche alla cura degli infermi, sia nel corpo che nello spirito, ottenendo spesso per essi guarigioni miracolose. Era particolarmente dedito alla preghiera ed alla penitenza.
Nel 1777 il vicino paese di Cerami venne colpito da una grave pestilenza, il superiore dei cappuccini del luogo chiese a Felice di andare ad assistere i malati, cosa che egli fece con grande abnegazione, nonostante fosse già avanzato in età. Obbediente fino alla fine, prima di morire chiese il permesso al superiore[1].
Morì il 31 maggio 1787.
« I poveri sono la persona di Gesù Cristo, e si devono rispettare. Riguardiamo nei poverelli e negli infermi lo stesso Dio, e soccorriamoli con tutto l’affetto del nostro cuore e secondo le proprie nostre forze. Consoliamo con dolci parole i poveri ammalati e prontamente rechiamo loro soccorso. Non cessiamo mai dal correggere i traviati con maniere prudenti e caritative. »
(San Felice da Nicosia[senza fonte])
Culto
Venne beatificato il 12 febbraio 1888 da papa Leone XIII e canonizzato 23 ottobre 2005 da papa Benedetto XVI; la sua memoria liturgica cade il 31 maggio.
Per il primo anniversario della sua canonizzazione (23 ottobre 2006) è stata realizzata in piazza Matteotti a Nicosia una puntata speciale del programma televisivo Insieme in onore del santo. La festa liturgica esterna si svolge l’ultima settimana di Agosto, oltre la tradizionale processione per le vie del centro storico della città di Nicosia, durante la settimana si svolgono numerosi eventi legati al Santo patrono: tornei sportivi, concerti, pellegrinaggio a cavallo, maestosi fuochi d’artificio.
Il 2 giugno 2015 in occasione dell’anniversario del 3º centenario dell’anno della nascita del Santo, viene organizzato dal Mo.Fra di Sicilia (Movimento Francescano) che ha coordinato l’incontro regionale delle fraternità dell’ O.F.S (Ordine Francescano Secolare), che ha avuto inizio con l’accoglienza da parte dei Giovani Frati, Suore Juniores e Gi. Fra ( gioventù francescana). La liturgia della ricorrenza in onore al san Felice ha inizio con la preghiera iniziale del Presidente di turno il Ministro Provinciale della Provincia dei frati Minori cappuccini di Siracusa, fra’ Gaetano La Speme. La giornate continua con la processione del simulacro di san Felice e sfilata degli stendardi dell’ O.F.S. in seguito preghiera iniziale con il dono della lampada votiva da parte dell sindaco di Nicosia, seguita da una relazione di fra’ Pietro Maranesi. Alle 17:30 solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons.Salvatore Muratore, vescovo della Diocesi di Nicosia, con animazione liturgica da parte del Coro interparrochiale di Nicosia. In fine saluti e ringraziamenti da parte del Ministro Provinciale di Messina fra’ Felice Cangelosi e rientro da parte dei pellegrini nelle proprie Fraternità. 




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