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miércoles, 13 de julio de 2011

romanzo “ELySA” di Augusto Paolicchi



Scheda del romanzo “ELySA”
di Augusto Paolicchi

“Elysa” di Augusto Paolicchi è un romanzo decisa-mente tormentato, dal ritmo lento e introspettivo, in cui il desiderio e la passionalità di un uomo adulto, dall’animo e dal fisico ancora desiderosi d’amore, e che ha avuto l’avventura di incon-trare, in un parco cittadino, una ragazza di alcune decine d’anni più giovane, crescono di pari passo con le pagine del libro. I due decidono infatti di raccontare la storia della ragazza e della promessa d’amore fatta da questa ad un coetaneo. Un libro, insomma, scritto a quattro mani, nel quale il protagonista si fa interprete delle sensazioni e delle suggestioni della giovane.
La ragazza, Elysa, già fidanzata con un giovanotto piuttosto esigente, durante un incontro di lavoro si imbatte in un tipo, gentile e premuroso, ma senza scrupoli. Ne rimane affascinata e lo chiama a sé, seguendolo poi, con animo sincero e disinteressato, mentre lui la trascina sulle spiagge e nelle discoteche di Marina di Pisa insieme ad un fratello e ad un gruppo di amici
Per portare avanti la stesura del romanzo, narrato in prima persona, l’autore inizia a frequentare Elysa sempre più assiduamente, anche se i loro incontri non vanno al di là di una panchina nel parco, sempre in compagnia della cagnolina Regina. Lo scrittore finisce con l’innamorarsi della ragazza, delle sue descrizioni e del suo animo altruista. Ma lei, accortasi purtroppo della situazione, lo ringrazia e con un sms gli fa sapere di non essere pronta ad un legame “diverso” con lui.
La scommessa per l’autore è, comunque, raccontare le vicende amorose di Elysa, dando voce ai sentimenti e alle emozioni della ragazza, la quale, nonostante alcuni atteggiamenti un po’ ambigui, rimarrà sempre attratta dal suo grande amore Alessio, sebbene, alla fine, sia costretta a tornare dal fidanzato.
Nella Seconda parte del romanzo, in particolare, come anche in alcuni capitoli della Prima parte, Paolicchi ci offre così la storia di un amore irreale (analogamente a quello descritto nel suo precedente romanzo dal titolo Sesso e politica a Portappiagge”), che per il protagonista rimarrà una sorta di vagheggiamento perpetuo.
L’autore ci comunica queste sensazioni tra le righe, attraverso una scrittura semplice, libera da artifizi e ricerche stilistiche, alimentata attraverso un minimalismo narrativo degli avvenimenti, molto simile a un diario forse un po’ troppo intimo e personale.



Il romanzo si conclude con 242 Pagg.

Augusto Paolicchi
Via Carlo Matteucci, 65
56124 Pisa


                                 Biografia




Augusto Paolicchi è nato a Pisa dove tutt’ora risiede. La sua vita conobbe subito la tristezza che lascia il segno indelebile della sofferenza.
Nel 1938, a cinque anni, la famiglia Paolicchi si trasferisce da Pisa ad Arena Metato dove, tra alti e bassi vive fino al 1980, anno in cui si sposa e si trasferisce di nuovo a Pisa:
A nove anni, dopo la morte della sorella Alessandrina, rimane orfano di padre, il che non gli permise di continuare gli studi oltre le elementari.
A quel punto, il fratello maggiore di primo letto, già operaio delle ferrovie e fidanzato con la vicina di casa, lascia la famiglia e spedisce il fratello e la matrigna, ormai fuori di sé, al suo paese d’origine: San Carlo Terme (Ms). Essendo ferroviere, il fratello, non ebbe disagio a mettere al corrente la nonna di Augusto che a piedi si recò presso la figlia che la consigliò di seguirla al paese nativo.
Il viaggio verso Massa di un bambino, una donna fuori di sé e una vecchia, fu intrapreso a piedi tra le mille difficoltà di un percorso sconvolto dalla guerra.  
A San Carlo Terme e Pariana, si svolsero aspri combattimenti tra tedeschi e partigiani sotto i bombardamenti americani, e solo un miracolo li poté salvare dalla morte ma dalla fame.
A fine guerra ci fu il viaggio di ritorno, sempre a piedi, dove iniziò una vita di stenti che si è protratta per anni, tra i mille mestieri nessuno inerente alle aspirazioni del giovane, che aspirava più allo studio, nelle vie di Arena Metato.
In seguito si è laureato all’università della vita dove i professori erano le mille vicissitudini in cui va incontro chi non ha una famiglia. Augusto Paolicchi è cresciuto in mezzo alla strada senza l’educazione e la carezza della famiglia, con il fratello maggiore, che gli viveva vicino, ma che nulla ha mai fatto per lui, ascoltando gli ostili consigli della moglie e dei suoceri.
Tra gli altri lavori esercitati vi è la SNIA Viscosa di di Varedo, Milano (dove aveva trovato la fidanzata e una nuova famiglia, ma che, come la prima, è durata poco) e otto anni all’estero: Svizzera e Germania, dopo un lungo periodo di imbianchino ad Arena Metato.
Dalla Germania Ha partecipato a molti concorsi letterari tra cui il “Lerci-Pea” nel 1972 con la lirica “Grido”, e ricevendo numerose altre attestazioni di merito. Ha collaborato al settimanale in lingua italiana “La settimana” di Stoccarda. La Radio colonia in lingua italiana ha declamato sue poesie.
Dall’esperienza tedesca sono nati due romanzi: “L’amara storia di Salvatore Calabrese” e “La Fuga”. E’ accademico tiberino dal 1971.
Nel 1998. Andò a Roma a piedi, partendo da Piazza dei Miracoli con una croce sulle spalle fino a Piazza San Pietro, e dalla cui esperienza è nato il romanzo: “In marcia verso Roma”
Per alcuni anni, il Venerdì Santo, come in una poesia nella raccolta “Grido”, ha dato vita alla sua personale Via Crucis sul monte di Vecchiano (PI) che ha, circa, lo stesso percorso del Golgota.
In occasione della pubblicazione della raccolta di poesie “Grido (1974) viene intervistato dal giornalista Antonio Cariglia di Rai tre di Firenze, mandandola in onda in coda al gazzettino toscano, il quale gli ha anche scritto una breve presentazione.

Da molto giovane fu tormentato dal malessere del poeta, malessere perché la sua formazione culturale non rispondeva alla spinta dell’animo che i tempi duri della vita non hanno indurito.


Titoli prodotti:
Narrativa:
 Delirio: breve romanzo
L’amara storia di Salvatore Calabrese: romanzo
La fuga: romanzo: (inedito)
 Sesso e politica a Portappiagge: romanzo 
Un amore difficile: romanzo (Un amore Gay)
Furore: romanzo
In marcia 
Verso Roma: romanzo (inedito) di prossima pubblicazione.
Aspettando Lucia: romanzo (inedito) di prossima pubblicazione.
I sentimenti Impolverati: romanzo (inedito)
Elisa: romanzo
Trilussa e altre novelle: tra fantasia e realtà (inedito)
Estemporanei racconti inediti
Poesia:
Grido
Momenti di vita (inedito)
Momenti di vita II (inedito)
Poemi di-versi (inedito)
Molte altre poesie da catalogare
(Le opere di narrativa pubblicate - a mie spese -, hanno avuto una seconda lettura, tipo, appunto, Un amore difficile.)

La verità e la semplicità dello stile mi stimolano a scrivere anche quando m’intralcia il cammino.

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